mercoledì 13 gennaio 2010

THE DODOS - 'LONGFORM'

Nuova release per gli americani The Dodos, usciti lo scorso anno con l'album 'Time To Die', accolto abbastanza favorevolmente dal pubblico, anche europeo, e molto favorevolmente dal sottoscritto. Il loro ritmo catchy, le loro chitarre gentili ma robuste al tempo stesso, le melodie affatto difficili ma non banali hanno fatto sì che 'Time To Die' sia ancora presente nella playlist del mio iPod. Così, dopo avervi presentato qualche mese fa il primo singolo 'Fables', adesso è il turno della seconda release, 'Longform', a mio parere una delle migliori tracce dell'intero disco. Nel nuovo video proposto dalla band ci si concentra sul tema del viaggio, con immagini girate dall'interno di un'auto in corsa. L'idea che si intende trasmettere è quella di spensieratezza. Ben si addice alla musica dei The Dodos.

lunedì 11 gennaio 2010

KASABIAN - 'VLAD THE IMPALER'

In attesa di scoprire cosa ci offrirà questo 2010 sul versante indie-rock, ripartiamo da dove ci eravamo lasciati. Più precisamente dalla band dell'anno 2009, quella che, insomma, ha caratterizzato più delle altre l'anno appena concluso. Parliamo, naturalmente, dei britannicissimi Kasabian, autori di un disco capolavoro che ha dominato le nostre chart di fine anno. Esce questa settimana in UK il quarto singolo ufficiale estratto da WRPLA, dopo i sensazionali brani 'Fire', 'Where Did All The Love Go?' e 'Underdog'. E il pezzo prescelto è la prima traccia che la band ha messo in circolazione dopo l'uscita del disco, cioè 'Vlad The Impaler', disponibile in download gratuito quando serviva per promuovere appunto l'album. 'Vlad The Impaler' è senza dubbio la traccia più elettronica contenuta in WRPLA, nonchè la più breve. E' un pezzo dedicato al personaggio storico meglio conosciuto come il conte Dracula. Nel bel video che vi riproponiamo è Noel Fielding della serie tv britannica The Mighty Boosh a vestire i panni del cattivo, sempre a caccia di prede.

martedì 5 gennaio 2010

JULIAN CASABLANCAS - '11th Dimension'

E finalmente arrivò l'ora di Julian... Aspettavo questo maledetto video da mesi e mesi: l'anno nuovo non poteva cominciare meglio. Premettendo che io adoro gli Strokes, alla notizia dell'ennesimo progetto solista di uno dei componenti della band americana ero caduto nello sconforto più totale. Ci mancava solo il Casablancas di turno per completare l'opera, eppure al primo ascolto di '11th Dimension' la canzone mi piacque. In seguito ho avuto la possibilità di ascoltare l'album per intero, ovvero "Phrazes For The Young"... e fu vero colpo di fulmine! Un album cosi eterogeneo, variopinto, misto di sinth ('Left & Right In The Dark'), schitarrate rock ('Out Of The Blue'), e tastiere ('11th Dimension'), più la voce di Julian, va apprezzato fin da subito. E apprezzerete tantissimo anche il primo video estratto, '11th Dimension', che vede protagonista il sempregiovane Casablancas, sballottato nella storia tra mille effetti visivi. Ballate, gente, ballate !!!


martedì 29 dicembre 2009

LA MIA TOP TEN DEL DECENNIO

Non avendo la presunzione di pubblicare una chart sui dischi più significativi del decennio indie rock, ecco l'elenco, in rigoroso ordine alfabetico, dei dieci album che più mi hanno entusiasmato nel corso di questi dieci anni. Forse, sono anche gli album che ho più ascoltato e che hanno caratterizzato la mia formazione musicale. Qualcosa che resterà, almeno per quanto mi riguarda. Non è stato facile selezionarne dieci, ma è uno sporco lavoro, e qualcuno lo dovrà pur fare, no? Enjoy!

Arctic Monkeys - 'Whatever People Say I Am, That's What I'm Not' (2006)
Babyshambles - 'Shotter's Nation' (2007)
Bloc Party - 'Silent Alarm' (2005)
Coldplay - 'Parachutes' (2000)
Editors - 'The Back Room' (2005)
Kings of Convenience - 'Riot On An Empty Street' (2004)
Stereophonics - 'Language, Sex, Violence. Other?' (2005)
The Darkness - 'Permission To Land' (2004)
The Strokes - 'Is This It?' (2001)
Travis - 'The Invisible Band' (2000)

lunedì 28 dicembre 2009

THE BEST OF 2009 BY INDIEXPLOSION!

L'ultimo post di questo 2009 è, come da tradizione, riservato alla classifica dei migliori album dell'anno secondo i tre paladini di IndiExplosion. La chart è ricavata dalle 3 classifiche personali pubblicate nei giorni scorsi da Espo, Fabbra e Fab. Alla prima scelta di ciascuna chart abbiamo attribuito 10 punti, alla seconda 9 e così a scalare fino alla posizione n.10, alla quale è stato attribuito un punto.

A tutti i nostri amici, l'augurio di un 2010 super, sempre in compagnia di IndiExplosion! Auguri!!!!!!!



  1. Kasabian - "W.R.P.L.A"
  2. Arctic Monkeys - "Humbug"
  3. The Horrors - "Primary Colours"
  4. Manic Street Preachers - "Journal for plague lovers"
  5. Julian Casablancas - "Phrazes for the young"
  6. Editors - "In this light and on this evening"
  7. The Xx - "The Xx"
  8. The Cribs - "Ignore the ignorant"
  9. Mando Diao - "Give me fire"
  10. Papercuts - "Future Primitive"

domenica 27 dicembre 2009

THE BEST OF 2009 (by ESPO)

BEST ALBUMS OF 2009

  1. JULIAN CASABLANCAS - PHRAZES FOR THE YOUNG
  2. KASABIAN - WRLA
  3. ARCTIC MONKEYS - HUMBUG
  4. MANIC STREET PREACHERS - JOURNAL FOR PLAGUE LOVERS
  5. EDITORS - IN THIS LIGHT AND ON THIS EVENING
  6. AIR - LOVE 2
  7. FRANZ FERDINAND - TONIGHT: FF
  8. THEM CROOKED VULTURES - THEM CROOKED VULTURES
  9. EMPIRE OF THE SUN - EMPIRE OF THE SUN
  10. PHOENIX - WOLFGANG AMADEUS PHOENIX

THE BEST OF 2009 (by FABBRA)

BEST ALBUMS OF 2009:

1 KASABIAN - "The West Rider Pauper Lunatic Asylum"
2 THE XX - "The Xx"
3 ARCTIC MONKEYS - "Humbug"
4 MANDO DIAO - "Give Me Fire"
5 THE HORRORS - "Primary Colours"
6 THE BOXER REBELLION - "Union"
7 MOBY - "Wait For Me"
8 EDITORS - "In This Light and On This Evening"
9 THE WHITEST BOY ALIVE - "Rules"
10 DANGER MOUSE & SPARKLEHORSE - "Dark Night Of The Soul"

BEST SINGLES OF 2009:

1 KASABIAN - "Underdog"
2 MANDO DIAO - "Dance with somebody"
3 EMPIRE OF THE SUN - "Walking on a dream"
4 PHOENIX - "1901"
5 THE XX - "Crystalised"
6 JACK PENATE - "Tonight's Today"
7 THE HORRORS - "Who can say"
8 EDITORS - "Papillon"
9 THE BOXER REBELLION - "Flashing red light means go"
10 MOBY - "Shot in the back of the head"

sabato 26 dicembre 2009

THE BEST OF 2009 (by FAB)

Anche su IndiExplosion è tempo di classifiche. Come ogni anno ognuno di noi ha stilato la classifica dei 10 migliori album e dei 10 migliori singoli dell'anno. Ed anche in questo 2009 non esattamente memorabile si sono registrate delle release degne di nota, alcune addirittura eccellenti. Le mie classifiche (basate eclusivamente sul gradimento personale ed "istintivo") sono letteralmente dominate da quella che considero la band dell'anno ed una delle più significative del decennio. Non mi era mai capitato di assegnare le prime posizioni alla stessa formazione, ma quest'anno non ho proprio avuto altra scelta!
Augurandovi ed augurandoci un 2010 di straordinario rock'n roll, ecco le mie scelte!

BEST ALBUMS OF THE YEAR 2009:
1. Kasabian - 'The West Rider Pauper Lunatic Asylum'
2. Arctic Monkeys - 'Humbug'
3. The Cribs - 'Ignore The Ignorant'
4. The Horrors - 'Primary Colours'
5. Papercuts - 'You Can Have What You Want'
6. Kings of Convenience - 'Declaration of Dependence'
7. The Rakes - 'Klang!'
8. Manic Street Preachers - 'Journal For Plague Lovers'
9. Wolfmother - 'Cosmic Egg'
10. Twisted Wheel - 'Twisted Wheel'

BEST SINGLES OF THE YEAR 2009:
1. Kasabian - 'Where Did All The Love Go?'
2. Kasabian - 'Fire'
3. Arctic Monkeys - 'Crying Lightning'
4. Papercuts - 'Future Primitive'
5. Depeche Mode - 'Wrong'
6. Arctic Monkeys - 'Cornerstone'
7. The Horrors - 'Who Can Say'
8. Doves - 'Kingdom of Rust'
9. Editors - 'Papillon'
10. Moby - 'Pale Horses'

lunedì 21 dicembre 2009

VOTW: HOT CHIP - 'One Life Stand'

Poche chiacchere, iniziate a cliccare quà sulla vostra destra e cominciate ad abituare il vostro udito alla martellante elektromusic dei grandi Hot Chip: questa è 'One Life Stand' !!!

sabato 19 dicembre 2009

LE RECENSIONI DI LUCA: FANFARLO - 'RESERVOIR'

Luca, il nostro collaboratore freelance preferito, colpisce ancora. Ecco un interessantissimo consiglio per un download natalizio di qualità.

"State aspettando l’ultimo lavoro degli Arcade Fire? Vi mancano le loro dolci note? In attesa vi proponiamo 'Reservoir', album di debutto dei Fanfarlo, gruppo inglese composto da cinque elementi: Simon Balthazar (voce, chitarra, mandolino, sax e clarinetto), Amos Memon (batteria e percussioni) Cathy Lucas (violino, pianoforte e voce), Leon Beckenham (tromba e armonica) e Justin Finch (basso e voce). Da dire che il paragone è doveroso, ed in verità vengono anche soprannominati gli “Arcade Fire Inglesi”, ma dal mio punto di vista non mi sembrano un gruppo-copia, la loro musica si avvicina molto anche a Belle and Sebastian e ai Sigur Rós. Il disco è composto da 11 brani e grazie all’aiuto di trombe, mandolini e violini riescono a creare un fragile e bellissimo indie pop orchestrato. Il primo singolo 'The Walls Are Coming Down' è caratterizzato dal leggerissimo suono del violino che chiude il brano. Il succesivo 'Harold T. Wilkins Or How To Wait For A Very Long Time', e’ un pezzo davvero brillante, già al primo ascolto la melodia entra in testa e le voci di Simon Balthazar e Cathy Lucas la rendono incredibilmente soave. Da ascoltare con attenzione anche 'Drowing Men' e 'If It is Growing' che consacrano la bravura di questo gruppo nel creare una musica dal suono unico. L’ultima traccia 'Good Morning Midnight' si potrebbe interpretare come una ninnananna che chiude perfettamente il lavoro dei Fanfarlo. Ve lo consiglio come un possibile regalo da mettere sotto l’albero".
Un ringraziamento particolare a Daniela per il suo contributo.

JET - 'BLACK HEARTS (ON FIRE)'

Nuovo singolo anche per i Jet. La rock band australiana capitanata dal frontman Nic Cester ha da poco pubblicato un nuovo brano estratto dall'album 'Shaka Rock'. Parliamo del pezzo 'Black Hearts (On Fire)', secondo singolo dopo la release del singolo di lancio 'She's A Genius', che ha riscosso un discreto successo permettendo di riportare i rockers australiani al centro della scena rock mondiale. Questa nuova release conferma il trend adottato dalla band di Melbourne, decisa a tornare a quelle sonorità forti ed a quella musica potente che li lanciò a livello mondiale qualche anno fa. Nonostante ciò, il disco nel suo complesso non arriva a convincere in piano, C'è, sì, qualche bella canzone (i due singoli finora estratti ne sono un esempio) ma ci sono anche dei brani francamente anonimi, influenzati fin troppo dal sottogenere rock commerciale made in USA che non ci piace affatto. Riusciranno i Jet a realizzare un altro album degno dei loro esordi?

venerdì 18 dicembre 2009

EDITORS - 'You Don't Know Love'

Et voilà, il secondo singolo targato Editors è servito: aspettavo la notizia ufficiale con l'uscita del video, e finalmente è giunta l'ora! 'You Don't Know Love' è il successore dell'eccellente 'Papillon', pezzi entrambi tratti dal discusso "In This Light & On This Evening", che non metterebbe d'accordo nemmeno Berlusconi e Capezzone (!). I pareri sono i più discordanti: c'è chi apprezza il netto viraggio elektro-gotico della band londinese verso orizzonti difficilmente digeribili dai fan più accaniti, e chi già ricorda con nostalgia pezzi come 'Munich' o 'Blood' che caratterizzavano il sound indie rock di un tempo, scevro di elementi elettronici impegnativi. Beh, dopo alcuni mesi di dubbi atroci ed insicurezze ataviche e dopo un'attenta analisi dell'album, mi sono nettamente schierato tra i primi, essendo consapevole che l'evoluzione sonora deve essere completata nel tempo, ma questi sono i rischi della sperimentazione (non si può avere tutto e subito!). Detto ciò, non resta che goderci la lenta, impegnativa, orchestrale ed evocativa 'You Don't Know Love': aspetto numerosi commenti dai bloggers più incalliti!


lunedì 14 dicembre 2009

BADLY DRAWN BOY - 'IS THERE NOTHING WE COULD DO?'

Siamo davvero contenti di poter dare il bentornato ad un grande artista della musica britannica, Badly Drawn Boy, cantautore alla ribalta da ormai più di un decennio e capace di produrre musica di estrema classe che contiene in sè anche una certa dose di innegabile britishness. Damon Gough, meglio consciuto appunto come Badly Drawn Boy, pubblica oggi in UK il suo nuovo lavoro, un album dal titolo 'Is There Nothing We Could Do?' che tra l'altro contiene la colonna sonora di un film uscito in Gran Bretagna, dal simpatico titolo 'The Fattest Man In Britain'. Il primo singolo estratto è la title track che vi facciamo ascoltare oggi e si tratta di un pezzo molto delicato, suonato come al solito al piano e caratterizzato da una strumentazione fatta di soave chitarra acustica e dal suono degli archi che accompagna lo svolgimento del brano. Estrema delicatezza, insomma, e poco spazio per quell'ironia che almeno inizialmente aveva fatto parte integrante del repertorio di Damon, in grado di raggiungere il successo internazionale grazie ad alcuni brani azzeccatissimi come 'Something To Talk About', colonna sonora del famoso film 'About A Boy'.

CONCERT REVIEW: MUSE @ PALAOLIMPICO (TO)

Periodo di grandiosi concerti nei palazzetti di tutta Italia e IndiExplosion non può certo tirarsi indietro! Questa volta è il turno dei Muse e il nostro ringraziamento va al grande amico e collaboratore di questo blog, Luca, che ha scritto questo reportage dopo aver assistito dal vivo all'esibizione della band di Matt Bellamy.


"Venerdì 4 dicembre ho assistito, presso il PalaOlimpico di Torino, alla seconda delle tre tappe in Italia da parte del gruppo più eclettico e innovativo dell’ultimo decennio. Per ora stanno diffondendo il tutto il mondo, grazie al loro tour, la loro voglia di resistenza che il loro ultimo lavoro si propone di trasmettere. Sto parlando del fantastico trio britannico, composto da Matthey Bellamy (voce,chitarra e pianoforte), Dominic Howard (bassista e 2° voce) ed infine Christopher Wolstenholme (batterista e percussionista). In una parola: MUSE. In base alla mia personalissima esperienza di concerti (Red Hot Chili Peppers, Prince, The Editors, Radiohead, Chemical Brothers, per citarne alcuni), la performance dei Muse si colloca nella TOP 3. Il concerto si apre con le immagini di persone in fila che salgono le scale proiettate sui teloni che rivestono le tre colonne situate al centro del palco. Le persone salgono, salgono come se fossero obbligate a farlo, ma dal cielo tre figure cadono andando contro corrente.. momento di blackout, i teloni cadono e a metà di ogni colonna c’è un membro del gruppo.. Silenzio, e il concerto ha inizio! Fin dalle prime note si vede e si sente che sono carichi e il pezzo di apertura è 'Uprising', primo singolo dell’album Resistance. Nelle parti superiori delle colonne viene proiettato il ritornello della canzone che ti incita a cantarlo a squarcia gola: 'THEY WILL NOT CONTROL US – WE WILL BE VICTORIOUS'. Dopo si susseguono 'Resistance' e 'New Born', ma già alla terza canzone la voce diminuisce e il mal di gola aumenta. La scaletta continua tra vecchi successi, 'Map of the Problematique', 'Supermassive Blackhole', 'Hysteria', 'Butterflies & Hurricanes', 'Nishe', 'Sunburn' e nuovi pezzi come 'MK Ultra', che dal vivo è stata formidabile, 'United States Of Eurasia' e 'Guiding Light'. Guardandoli mentre si muovono sul palco si capisce come mai la maggior parte dei premi che hanno vinto (MTV Europe Music Awards, Q Awards, NME Awards, BRIT Awards…) siano per le prestazioni dal vivo, il vero “animale da palco” è sicuramente Bellamy che incita tutto il Palasport a seguire con le mani il ritmo e a cantare, ma quando arriva 'Helsinki Jam', un assolo di batteria e basso, ti rendi conto che Howard e Wolstenholme non sono là per fare contorno ed è questa la vera forza dei Muse, la bravura sopra la media di ogni singolo componente. Il concerto prosegue con i vari brani 'Undisclosed Desires', 'Starlight', 'Time Is Running Out' fino ad arrivare al delirio puro quando si iniziano a sentire le prime schitarrate di 'Plug in Baby', la voce rimasta si è persa. Il Palasport salta in modo unisono, circa 10.000 persone, che si muovono e pogano mentre i Muse continuano con la super performance, vengono lanciati nella folla giganti palloni bianchi con coriandoli al loro interno, accesi dei mini laser di colore verde sul soffitto, le immagini continuano a susseguirsi sulle tre colonne e in quelle condizioni è veramente difficile restare fermi. Il concerto si volge verso la fine, gli ultimi quattro dei 21 brani eseguiti sono stati 'Unnatural Selection', 'Exogenesis Pt.1', 'Stockholm Syndrome' e 'Knights of Cydonia' ma prima di chiudere lo spettacolo i Muse omaggiano il pubblico con una cover di un grande artista italiano conosciuto in tutto il mondo, e ho scelto proprio questo pezzo per lasciarvi. La terza tappa italiana dei MUSE sarà l’8 Giugno 2010 a Milano".
La scaletta
Uprising
Resistance
New Born
Map of the Problematique
Supermassive Blackhole
MK Ultra
Hysteria
Butterflies & Hurricanes
Nishe
United States of Eurasia
Sunburn
Guiding Light
Helsinki Jam
Undisclosed Desires
Starlight
Plug in Baby
Time Is Running Out
Unnatural Selection
Exogenesis Pt.1
Stockholm Syndrome
Knights of Cydonia

CONCERT REVIEW: EDITORS @ PALASHARP (MI)

Pubblichiamo con estremo piacere l'articolato commento che il nostro amico Met ci ha inviato sul concerto che gli Editors hanno tenuto a inizio dicembre a Milano. Ancora grazie a Met per il suo prezioso contributo!

"Bel concerto...il disco nuovo suona molto meglio dal vivo che su disco (scusate il giro di parole ma avete poi capito..) sempre molto energici! L'unica cosa che non mi è piaciuta è stata la location, il Palasharp. Cioè c'era un mucchio di gente e il palazzetto era bello pieno e si sentiva pure bene, però per me il loro live è ancora un live da club e non da palazzetto. Infatti a parte le luci del palco solite era buio un casino e non era predisposto niente di spettacolare (come ad esempio ho visto con R.E.M. Coldplay e Depeche che fanno live "progettati" per stadi/palazzetti). C'è da dire che all'inizio loro dovevano essere all'Alcatraz e che nel tour fanno club e non palazzetti quindi non è totalmente colpa loro.Per il resto live abbastanza lungo quasi 2 ore con una ventina di canzoni con qualche chicca inaspettata (vedi la scaletta in basso); in sintesi, concerto molto bello ma per conquistare totalmente un palazzetto gli manca ancora quel che..quel pizzico... Ultima postilla: per mio gusto personale lo stile dei primi 2 album è decisamente superiore e fa rendere al meglio anche il gruppo durante i live. La voce di Tom Smith è qualcosa di unico poche band si possono permettere una voce del genere".

La scaletta:
1 In this light on the evening
2 An and has a start
3 Blood
4 You don't know love
5 Bones
6 Bullet
7 The boxer
8 The big exit
9 Escape the next
10 Like Treasure
11 Eat Raw Meet=Blood Droll
12 Smokers outside the hospital doors
13 Let your good heart lead you home
14 The racing rats
15 You are fadding
16 Bricks and mortar
17 Walk the fleet road
18 Munich
19 Papillon
20 Fingers in the factories

mercoledì 9 dicembre 2009

DEPECHE MODE - 'FRAGILE TENSION'

Continuano ad estrarre singoli dal loro ultimo lavoro gli instancabili Depeche Mode. Da 'Sounds of the Universe' sono stati infatti pubblicate molte tracce come singoli negli ultimi mesi, talvolta brani diversi a seconda dei mercati ai quali erano destinati. Adesso è il turno del brano 'Fragile Tension', che esce questa settimana per il mercato britannico. Si tratta di un buon pezzo, con una vivace base elettronica sulla quale si inserisce la grande voce di Dave Gahan, apparso ancora una volta in ottima forma anche nel video che accompagna la release. Sembra proprio che i problemi personali di Gahan, emersi nel corso degli anni '90 e in grado addirittura di mettere a rischio il futuro del gruppo stesso, siano definitivamente alle spalle, come ha dimostrato anche l'impegno del frontman nel progetto solista decollato qualche anno fa. Noi non possiamo che esserne contenti, continuando a celebrare una delle band più significative che il made in Britain ci ha regalato.

martedì 8 dicembre 2009

HOT CHIP - 'One Life Stand'

Ve li avevamo già preannunciati, ma, grazie all'aiuto del sempre più generoso Luca, abbiamo scovato il primo singolo ufficiale del nuovissimo album degli Hot Chip, ovvero la title-track 'One Life Stand', la cui uscita è prevista solo per il 2010. Alexis Taylor si presenta in maniera travolgente con la più lenta ma eclettica 'Take In It' per poi dare il colpo di grazia con 'One Life Stand', elettronica al servizio del dancefloor, dai suoni più inusuali ed azzeccati che mai. La creatività dei Chips è una caratteristica che tutti gli riconoscono: i risultati sono sempre stati sopra la media, è per questo che la band non si ferma mai di sperimentare per un progetto (Lp)più tendente al soul e che ci fa ben sperare, viste le premesse.


martedì 1 dicembre 2009

THE TEMPER TRAP - 'Fader'

E' innegabilmente il loro momento...ammetto che senza l'ausilio del pluricitato Luca, un mese fa', probabilmente non mi sarei documentato e anzi, non avrei potuto apprezzarli fino in fondo. Il gruppo in questione si chiama The Temper Trap, quartetto proveniente dalla lontana Melbourne e giunto prepotentemente fino in Uk (classifiche alla mano, successone garantito) con la melodica, profonda ed evocativa 'Sweet Disposition', caratterizzata dalla voce in falsetto di Dougy Mandagi, cantante della band alt-rock australiana: un bel lasciapassare per "Conditions", primo Lp che, a breve, si appresta a sfondare anche da noi. Ora è arrivato il turno di 'Fader', secondo singolo estratto, meno originale e più rock del precedente: la mia previsione dice che il precedente pezzo farà da traino a quest'utlimo, troppo poco appariscente per saltare all'occhio in prima battuta, ma apprezzabile lo stesso. Ora a voi il giudizio finale, diteci cosa ne pensate...


lunedì 30 novembre 2009

NEWS: SUCCESSO DEI WAINES AL MEI

Una notizia che ci fa davvero piacere e allo stesso tempo ben sperare per il futuro della scena indie palermitana in questo caso.
Il Premio Italiano Videoclip Indipendente del MEI è stato infatti assegnato al video di "Let me be" dei palermitani Waines (recentemente usciti con il loro primo album "STU"). Il video come abbiamo gia vuto modo di segnalare in precedenza sul nostro blog è diretto dall'attore Corrado Fortuna (recentemente apparso anche in Baaria). Nel video "Let Me Be" dei Waines è rappresentato l'autoerotismo, un tema tanto proibito da avere indotto alcune reti televisive a non trasmettere il videoclip. Tra i protagonisti Regina Orioli, Diane Fleri e Pietro Sermonti.
La motivazione che ha regalato il premio al video di Corrado Fortuna qui alla sua prima esperienza da regista, é stata questa: “Un regia spiritosa. Perfettamente centrata sul soggetto, batte allo stesso ritmo della musica, coinvolge, strappa sorrisi e mette di buon umore. Combina luci, immagini e suoni con leggerezza e incisività, facendosi vigorosamente carico della forza trascinante dell’intero videoclip”. Chapeau a Corrado e soprattutto speriamo che questa improvvisa visibilitá mediatica regali il successo anche ai meritevoli ragazzi palermitani. Noi li abbiamo sempre apprezzati e appoggiati in questo senso...

domenica 29 novembre 2009

MORRISSEY - 'I KNEW I WAS NEXT'

Il Moz sembra proprio non volersi fermare mai. E' infatti da poco uscito un altro album, che però è più corretto definire una raccolta di b-sides ed altre composizioni del periodo post-Smiths, insomma della carriera solista del nostro enigmatico eroe. La raccolta si intitola 'Swords' e contiene 18 tracce tutte da gustare. Si tratta naturalmente di un'uscita da non perdere assolutamente per coloro che, come chi scrive, si dichiarano tranquillamente fan sfegatati di Morrissey. E mi piace ribadirlo anche dopo aver "rimandato" l'ultimo album di inediti 'Years Of Refusal', che non mi è piaciuto particolarmente proprio perchè mi aspettavo molto di più da quella release. Morrissey è stato anche al centro delle cronache in questo periodo dopo aver ricevuto un bicchiere in testa da uno spettatore di un suo concerto a Liverpool decidendo, di conseguenza, di interrompere lo show dopo appena 3 canzoni. Quella volta lo hanno proprio fatto incazzare e pensiamo che la reazione non sia stata affatto esagerata. Solo, non avrei voluto essere nei panni del malcapitato lanciatore, presumibilmente linciato dalla folla. Anyway, vi facciamo ascoltare uno dei pezzi contenuti nella raccolta, 'I Knew I Was Next'.

THE CRIBS - 'WE SHARE THE SAME SKIES'

Altro singolo per i rocker The Cribs, che quest'estate hanno pubblicato il terzo album della loro carriera, 'Ignore The Ignorant'. Il nuovo singolo è 'We Share The Same Skies' e segue il singolo di debutto 'Cheat On Me' che ha suonato lungamente anche dalle nostre parti. Accolto con inaspettato entusiasmo dalla stampa specializzata d'oltremanica ed osteggiato con altrettanto vigore da coloro che prendono poco sul serio la band dei fratelli Jarman, il nuovo album dei Cribs resta a mio parere una delle release più significative di questo 2009 indie. Un album non memorabile ma dotato di un sound deciso e cupo quanto basta, un album che si ascolta con grande piacere grazie soprattutto al sapiente uso delle chitarre, tirate a lucido non sono dalla coppia di fratelli che si alterna al microfono, ma anche da uno splendido Johnny Marr. L'ex-Smiths come sappiamo ha sposato già dallo scorso tour la causa dei Cribs ed ora fa parte integrante della band, non mancando occasione per tessere le lodi dei fratelloni. E pazienza se le doti canore dei vocals non sono da serie A, ma in fondo anche noi continuiamo a pensare che il rock possa essere anche questo.

mercoledì 25 novembre 2009

VAMPIRE WEEKEND - 'Cousins'

Pochi giorni fa vi abbiamo fornito del materiale nuovo nuovo targato Vampire Weekend: nuovo album e nuove canzoni da far paura, come 'Horchata'. Ebbene, di sicuro 'Horchata' non sarà il primo singolo del futuro ed atteso "Contra": è di pochi giorni la notizia dell'uscita dell'allegra e baldanzosa 'Cousins' come singolo di lancio di una scommessa dell'indie-pop americano. In questa canzone i Vampires cambiano un po' i connotati che li avevano caratterizzati fino ad ora: ritmo tremendamente accellerato, canzone breve e coincisa con delle schitarrate improvvise che non fanno altro che innalzare la temperatura attorno a questa 'pazza' traccia. Una scheggia impazzita all'interno di un progetto molto più calmo e dalle sonorità un po' più riflessive e soft: come inizio non c'è male!


giovedì 19 novembre 2009

OK GO - 'Wtf?'

Ve li ricordate gli Ok Go? Quelli di 'Here It Goes Again', of course. Beh, dopo 3 anni di assenza, i quattro americani tornano alla grande con l'atteso secondo album "Of The Blue Colour Of The Sky", la cui uscita è prevista per Gennaio 2010. Nell'attesa, ecco 'Wtf?', che sta per What The Fuck, primo singolo di lancio dell'album e probabile altro tormentone invernale. Il pezzo è davvero forte, suona molto elettronico ma anche molto indie/rock, sebbene più cadenzato e più rallentato dei precedenti pezzi dello stesso gruppo: la vera unica novità sembra essere la voce in falsetto usata dal cantante Damian Kulash. Il video si ripropone come punto fermo e di forza della band, in stile retrò e con particolari effetti visivi... non voglio rovinarvi la sorpresa, cosa aspettate, cliccate quà sotto e non ve ne pentirete!


lunedì 16 novembre 2009

STEREOPHONICS - 'INNOCENT'

Era stato annunciato, ma non con eccessiva enfasi, il grande ritorno degli Stereophonics, che proprio oggi pubblicano il settimo album della loro fulgida carriera, un disco dal titolo 'Keep Calm And Carry On'. Il singolo di lancio 'Innocent' è un brano in puro stile Stereophonics, con il marchio di un suono di chitarra tagliente e stavolta intenzionalmente "vintage". Non una ballad ma nemmeno un pezzo duro e grintoso in stile 'Language, Sex, Violence...', un album che ha definitivamente caratterizzato il decennio rock, almeno per ciò che mi riguarda. Per questo motivo non riesco ad esprimere eccessivo trasporto per le ultime release della band gallese, una delle mie preferite in assoluto, anche se stavolta devo ammettere che questo nuovo singolo non mi dispiace. L'ultimo album in studio di Kelly Jones e soci risaliva al 2007 ('Pull The Pin') mentre lo scorso anno i rocker gallesi avevano pubblicato il loro primo Greatest Hits in doppio cd dal titolo 'A Decade In The Sun'.

VAMPIRE WEEKEND - 'Horchata'

Dj Fabbra chiama, Espo risponde! Ebbene si, il giovane Fabbra pochi giorni fa' li aveva nominati paragonandoli ai nuovissimi BBC e loro, i Vampire Weekend, newyorkesi, rispondono presente, annunciando l'uscita prevista per Gennaio 2010, del nuovissimo album "Contra", il seguito del riuscitissimo "Vampire Weekend" del 2008, che conteneva pezzi come "Cape Cod Kwassa Kwassa" e "Oxford Comma". Ora è il turno di questa nuova scommessa made in Usa che senza dubbio conterrà la traccia 'Horchata', scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale dei Vampires (qualche dubbio lo abbiamo se sarà il singolo di lancio): certo è che il segno di continuità col debut-album è netto. Il ritmo frizzante basato sull'afro-pop a base di percussioni resta e persiste lungo tutta la durata del pezzo, ma aspettiamo il resto dell'Lp per i giudizi complessivi e finali: e voi, cosa ne pensate? Dj Fabbra, aspetto il tuo commento!


PORCUPINE TREE - 'TIME FLIES'

Il nuovo singolo dei Porcupine Tree mi ha colpito molto e, pur non avendo avuto molto a che fare con la band in passato, il loro sound mi è immediatamente piaciuto. Il pezzo in questione è 'Time Flies', singolo estratto dall'album 'Incident' uscito quest'anno ed è un brano di soft rock che poggia su un interessante base di chitarra acustica sulla quale si inserice il suono prepotente della chitarra elettrica. Il tutto condito dall'ottima voce, leggera e delicata, del cantante Steven Wilson. 'Incident' è l'album instudio #15 per la band britannica, attiva sin dalla fine degli anni '80 ed incredibilmente prolifica. Il progetto cominciò grazie all'opera dell'instancabile Wilson, che mise in piedi la band inizialmente da solo, inventando addirittura i nomi di altri immaginari componenti, nonchè facendo circolare una storia anch'essa inventata su un fantomatico passato della band. Negli anni è arrivato il successo, anche se il gruppo rimane abbastanza di nicchia, cioè ben conosciuto soprattutto dagli appassionati del genere. Ad ispirare i PT ci sono sempre stati i Pink Floyd, e negli anni la band ha continuato a sperimentare, restando comunque sui binari di un prog rock molto influenzato dalla psichedelia. Il nuovo brano è invece nettamente più melodico e costituisce a mio parere uno dei migliori pezzi del momento.

sabato 14 novembre 2009

RECENSIONE BY LUCA: THE FLAMING LIPS - 'EMBRYONIC'

Da qualche mese c’è stata una scossa tra le classifiche ufficiali e quelle personali di ogni amante della buona indie. Alcune delle migliori testate musicali e non hanno dato voti eccellenti a questo nuovo album, 'Embryonic' dei Flaming Lips, uscito il 13 Ottobre, per citarne qualcuna: Clash 8 stelle su 10, NME 10/10, Allmusic 4/5, The Times 4/5 e The Guardian 3/5. Lo stesso riscontro si è avuto anche dal pubblico tramite i vari euforici ed entusiasmanti commenti lasciati su i diversi indie blog. Stiamo parlando della nuova opera frutto delle menti geniali e contorte dei componenti del gruppo, composto da Wayne Coyne (voce e chitarra), Michael Ivins (basso e pianoforte), Steven Drozd ( batteria e sintetizzatori) e Kliph Scurlock (batteria e percussioni). 'Embryonic' dalle tonalità davvero particolari, è difficile da apprezzare al primo ascolto. Siamo in presenza di doppio album composto da ben 18 brani di experimental rock, alcuni di questi hanno avuto l’eccellente collaborazione di artisti internazionali come: la band MGMT per la canzone 'Worm Mountain' e Karen O. (cantante del gruppo Yeah Yeah Yeahs) per i brani 'I Can Be A Frog' e 'Watching The Planets'. Il lavoro della band di Wayne Coyne riesce a raccogliere diversi sound divisi nella tracklist. Durante l’ascolto si può riscontare il filone neo-psychedelia dei Radiohead e Pink Floyd nei brani 'Evil', 'The Sparrow Looks Up At The Machine' e 'Your Bats', lo space-rock daftpunkiano in 'Virgo Self-Esteem Broadcast' e 'The Impulse' e l’indie rock nella seconda parte dell’album in 'Silver Trembling Hands' e 'The Ego’s Last Stand'. Si attendeva il disco dell’anno, forse adesso abbiamo trovato un embrione e dobbiamo aspettare che si sviluppi…

Recensione scritta da Luca

mercoledì 11 novembre 2009

LUCA CONSIGLIA: THEM CROOKED VULTURES

Nuovo progetto per l’instancabile batterista Dave Grohl (Nirvana, Queens of the Stone Age e Foo Fighters) insieme al memorabile bassista e tastierista John Paul Jones (Led Zeppelin) e al cantante e chitarrista Josh Homme (Kyuss, Queens of the Stone Age) chiamato Them Crooked Vultures. Il loro primo omonimo album uscirà nei negozi il 17 Novembre, ma già impazza da tempo sul web. I primi singoli sono stati 'New Fang' e 'Mind Eraser, No Chaser', insieme a questi è stato diffuso in maniera gratuita l’intero album da 13 brani su streaming sul canale ufficiale YouTube. L’impronta di Grohl si vede e si sente, in perfetto Foo Fighters-style, ma la canzone d’apertura dell’album 'No One Loves Me & Neither Do I', se me lo consentite, ricorda molto il leggendario sound dei Led Zeppelin. Per voi abbiamo scelto l’ascolto di 'Mind Eraser, No Chaser', aspettiamo i vostri giudizi su questa nuova band... Ps: il pezzo è stato interamente scritto dal nostro caro amico Luca a cui l'intera redazione di IndiExplosion pone i dovuti ringraziamenti.

Ascolta 'Mind Eraser, No Chaser'

HOT CHIP @ WORK...

Ha finalmente una data l'uscita del nuovo Lp degli Hot Chip, "One Life Stand": 5 Febbraio 2010. L'attesa, almeno del sottoscritto, è alle stelle: il precedente lavoro, "Made In The Dark", in principio aveva deluso le mie attese per una delle band più sperimentali del panorama elektro britannico. In seguito, ascoltandolo più volte e con maggiore attenzione, ho meglio apprezzato l'ecletticità di Alexis Taylor & soci, il cui intento è quello di stupire e divertire, tramite pezzi sia da dancefloor sia da salotto...Beh, in quest'ultima categoria oso mettere 'Take In It', probabile primo singolo di "One Life Stand", in download gratuito per chi ordina a scatola chiusa l'album online. Il pezzo è molto singolare: un elektro-pop che è un crescendo di rumori e suoni particolari, promosso a pieni voti! Ora, spazio ai vostri commenti in attesa di ulteriori news dal pianeta Hot Chip...


ATHLETE - 'BLACK SWAN SONG'

Gli Athlete tornano semplicemente a fare quello che gli riesce meglio: realizzare ballad struggenti e strappalacrime. Ed è subito grande successo. Il secondo singolo tratto dall'album 'Black Swan' ci riporta direttamente alle origini della band londinese, arrivata alla notorietà internazionale grazie appunto alla capacità di proporre melodie in grado di toccare le corde delle emozioni. E una ballad di chitarra acustica e piano è ciò di cui i fan avevano bisogno. 'Black Swan Song' è un pezzo abbastanza lineare, che si sviluppa sull'alternanza di strofa e ritornello senza particolari sbalzi o velleità, ma, grazie anche ad un video toccante che parla di vita e di morte, di guerra e serenità, riesce a giungere al cuore di chi la ascolta. Proprio come fu nel 2005 con alcuni indimenticabili pezzi dell'album 'Tourist' come 'Wires' o 'Chances'. Gli ultimi brani, movimentati e con aggiunte elettroniche, non ci avevano convinto fino in fondo e non avevamo mancato di sottolinearlo. Questo nuovo pezzo ci piace proprio. Ongi tanto abbiamo bisogno di sentirci coccolati da una familiare ballad London-style!