venerdì 16 marzo 2007

MAXIMO PARK: OUR EARTHLY PLEASURES - LA RECENSIONE

Arriva su IndiExplosion l’ultimo, attesissimo album dei Maximo Park, “Our Earthly Pleasures”. La band di Newcastle, il cui leader è il cantante Paul Smith, si ripresenta alla grande musica brit-rock dopo lo splendido “A Certain Trigger” che ha avuto un discreto successo in UK. L’uscita dell’album, che avverrà tra pochi giorni, è stata anticipata dal singolo “Our Velocity”, di certo la chicca migliore di un lavoro di cui non si ci può lamentare, ma che non spicca di certo per originalità.
Si comincia subito con “Girls Who Play Guitars”, apprezzabile pezzo rock ma che mi sa di qualcosa di sentito e risentito, poi la già citata “Our Velocity”, probabilmente il vero motivo per cui scaricare questo cd: più la si risente, più viene voglia di alzare il volume e dimenarsi, lasciandosi coinvolgere dal ritmo irresistibile coadiuvato dalla pianola che scandisce i tempi della canzone. Da sottolineare anche “Books From Boxes”, ma se ci si aspetta altre canzoni che possano trascinare come “Our Velocity” allora si rimarrà delusi. Il tutto scorre velocemente tra i colpi di piano di “Russian Litterature” e il tentativo di “smuovere un po’ le acque” con “The Unshockable” per poi arrivare al solito pseudo-lentone, che secondo me non è nelle corde del gruppo, con “Sandblasted And Set Free” e chiudere degnamente con “Parisian Skies”, altro pezzo soft-rock.
Devo essere sincero, forse ascoltando “A Certain Trigger” e soprattutto Apply Some Pressure”, “Graffiti” e “The Coast Is Always Changing” immaginavo che i Maximo Park potessero evolversi e magari creare un album che fosse indirizzato sul sound di “Our Velocity”, con cambi di ritmo e esplosioni improvvise a base di chitarra, pianola e batteria…. Invece mi ritrovo davanti a un buon album, ma che sembra la colonna sonora di un telefilm alla Dawson’s Creek, con originalità pari a zero, una sola vera chicca e tante canzoni che non resteranno di certo nella storia del rock britannico.
Insomma, se i Kaiser Chiefs, che per sonorità assomigliano parecchio ai Maximo Park, sono stati parzialmente deludenti con il loro ultimo album, questo “Our Earthly Pleasures” di certo non è la migliore delle evoluzioni di “A Certain Trigger”, anzi, io lo piazzerei un gradino sotto: peccato!


Per un primo confronto tra “Our Earthly Pleasures” e “A Certain Trigger” ecco alcuni dei video di Paul Smith & Co.:

Ecco una versione "Live" e acustica di "Books From Boxes" e "Our Velocity" da "Our Earthly Pleasures"

4 commenti:

fabryd ha detto...

Dopo qualche ascolto non mi sento di stroncare questo album e soprattutto questa band. 'Our Velocity' è da paura, appena la sia ascolta viene voglia di muovere tutto il corpo. In una parola: travolgente! Il resto dell'album non è poi così male. Sono d'accordo con Espo quando dice che i brani rock sono più nelle loro corde rispetto alle ballate, ma qualche chicca da questo lavoro la si può pescare! Insomma, ce ne fossero di band di questa portata...

Fabbra ha detto...

Puoi dire tutto ma non che è un album da soundtrack di Dawson's Creeek! Cmq prima voglio ascoltarlo meglio, ma non è poi così deludente!

Espo ha detto...

forse mi aspettavo troppo da questa band, ma resto dell'idea che l'album non è all'altezza delle aspettative.... salvo solo our velocity e the unshockable.

Espo ha detto...

la mia delusione deriva soprattutto dal confronto per me impari con A Certain Trigger che secondo me è superiore in tutto e per tutto: io non voglio stroncare i Maximo Park che sono un ottima band, ma ad una ottima band deve corrispondere un ottimo album e non è stato cosi x Our Earthly Pleasures...