venerdì 23 marzo 2007

RECENSIONE: KELLY JONES - ONLY THE NAMES HAVE BEEN CHANGED

Provate a fare un esperimento: prendete l’ultimo album degli Stereophonics ‘Language Sex Violence. Other?’ e ascoltatelo. Poi prendete il primo album da solista del leader degli Stereophonics Kelly Jones, ‘Only The Names Have Been Changed’ ed ascoltatelo con la stessa attenzione. Ne uscirete decisamente confusi e con l’impressione di avere di fronte un artista capace di tutto. Dal rock duro e puro degli ultimi Stereophonics a questo disco d’esordio che, francamente, non ci aspettavamo. È stata un’autentica rivelazione: è come se Kelly Jones si sia spogliato degli abiti con cui eravamo abituati a vederlo, abbandonando tutti gli orpelli da rock-star. E si sia chiuso in una stanza dando voce ai suoi pensieri più intimi, accompagnato soltanto dalla chitarra ed assistito, raramente, da archi e qualche altra chitarra. Ne è venuto fuori un progetto composto da 10 tracce che dimostrano grande coraggio e un’assoluta voglia di sperimentare. Sono 10 tracce istintive. Intime, riflessive, libere, malinconiche, ognuna delle quali dedicata ad una ragazza diversa. Che sia Katie (a mio parere la canzone più bella), Liberty, Violet, Jeanie, Suzy, Rosie, Emily fa poca differenza: la voce roca, sporca, ruvida di Kelly Jones risulta nitida senza “ostacoli” strumentali, facendo trasparire emozione e dolcezza in un album che per qualcuno potrà risultare forse “moscio” ma che deve essere ascoltato tutto d’un fiato sia per gustarne la particolare sonorità sia per godere delle potenzialità vocali indiscutibili di un maestro come Kelly Jones. Può anche non esserci un possibile singolo, una “hit”, ma non ci sono pause in questo breve ma intenso album che tanto somiglia ad una toccante sessione unplugged. Accostandomi a questa nuova frontiera della carriera di uno dei miei artisti preferiti, ne sono stato piacevolmente rapito e ho subito pensato di essere di fronte ad un lavoro di grande, intima classe. Ecco quello che ha detto lo stesso Kelly Jones, a proposito del suo nuovo lavoro: "questo disco non è nato per ambire al successo commericiale, arrivare in classifica, nelle radio o in televisione. E' soltanto per me e per te che lo ascolti". E noi lo ringraziamo per questo regalo!

6 commenti:

Fabbra ha detto...

Sixuramente un lavoro particolare e alquanto azzardato, rischia di non essere apprezzato dal mainstream commerciale e dagli ascoltatori piu superficiali ma sicuramente un artista come lui puo permettersi anhe questo. Voce da brividi!
Un plauso al coraggio...

fabryd ha detto...

E' appunto questo che sorprende! Grande coraggio e rischio di non essere compreso... ma se tutti seguissero questa strada forse avremmo qualche disco di qualità in più, anche da parte di artisti che si "svendono" con lavori al di sotto delle loro possibilità! Per me... Kelly Jones rules!

espo ha detto...

MMM.... non lo so, non mi fa impazzire l'idea di ascoltare + canzoni tutte troppo lente una appresso all'altra.... mah,un pezzo rock che è nelle sue corde ci poteva stare... e cmq premetto ke nn sono un grandissimo estimatore di kelly, lo apprezzo ma come tanti altri.

monsieur anonyme ha detto...

questo disco è meraviglioso.

Anonimo ha detto...

Ciao, qualcuno di voi sa se questo cd si può comprare in Italia?

Anonimo ha detto...

Adoro questo capolavoro di Mr. Jones dove testi e voce si uniscono in un'unica melodia capace di farti vibrare l'anima... Grazie di esistere <3