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Questa settimana il consueto appuntamento con IndieReloaded torna indietro nel tempo in un passato molto recente. Siamo nel 1998 quando a New York comincia a suonare una band che fa grandissimo indie-rock. Si chiamano The Srtokes e sono Julian Casablancas (voce), Nick Valensi (chitarra), Fabrizio Moretti (batteria), Nikolai Freiture (basso) e un altro chitarrista figlio d'arte dal grande talento, Albert Hammond Jr. Le prime esibizioni a New York riscuotono successo, ma la svolta arriva nel 2001 con la pubblicazione del primo EP 'The Modern Age' e con lo sbarco in Inghilterra, dove il pubblico impazzisce per questi americani che però fanno un rock tipicamente brit. Nello stesso anno esce il primo album 'Is This It' che mostra in pieno le potenzialità di una band pronta a rivoluzionare l'indie-rock del nuovo millennio con una grinta e dei riff di chitarra fuori dal comune ('Last Night', 'Take It or Leave It'). Due anni dopo è la volta del secondo album 'Room On Fire', che contiene alcuni pezzi stupendi come 'Under Control', '12-51' e soprattutto 'Reptilia', un brano in puro rock caratterizzato da un riff iniziale di chitarra ormai inconfondibile. Una curiosità: il titolo del brano richiama una parte del cervello, l'amigdala (Reptilian Brain il nome completo) responsabile delle emozioni. E' insomma un album che spacca. Ora The Strokes sono tra i grandi, e si confermano nel 2006 con un terzo album in studio, 'First Impression of Earth' davvero riuscito e rimasto in classifica per molti, molti mesi. Attualmente, i ragazzi newyorkesi lavorano al quarto album, che dovrebbe uscire il prossimo anno. Il chitarrista Albert Hammond Jr. ha pubblicato già due album (bellissimi) da solista.
(tratto da Wikipedia.org) Il termine musica indie (neologismo della lingua inglese derivato dalla contrazione del termine independent) è riferibile ad un insieme di generi musicali caratterizzato da una certa indipendenza, reale oppure percepita, dalla musica pop commerciale e da una cultura cosiddetta mainstream (cultura di massa), nonché da un approccio personale alla musica stessa. Il termine Indie è spesso confuso con il tipo di suono prodotto dal musicista quando è in realtà il modo in cui il suono è presentato o prodotto. Infatti, esso è spesso associato a un artista o a un gruppo che non fa parte della cultura mainstream o che fa musica al di fuori dell'influenza della stessa. Sebbene lo stile musicale di questi gruppi possa variare molto, tale associazione deriva infatti da un atteggiamento tipo "fai-da-te" e dall'abilità di lavorare al di fuori delle grandi corporations. Tuttavia, non è affatto detto che un'etichetta che si definisce indipendente garantisca un approccio libero, non orientato verso il marketing o comunque a uno stile musicale prettamente commerciale, né d'altra parte è vero che le major stesse siano orientate esclusivamente alla produzione di musica commerciale (vedi Radiohead, Pulp, Sonic Youth e The Flaming Lips). Più comune in Italia è la definizione indipendente per identificare tale approccio, preferendo usare il termine indie per definire un genere musicale vero e proprio, comunque spesso associabile a un approccio indipendente a livello di etichetta discografica. La parola indie è utilizzata talvolta per fare riferimento specificamente a vari generi o suoni. Negli anni novanta molti gruppi Britpop erano definiti indie, anche se la maggior parte degli artisti avevano siglato contratti con le major e dominavano le classifiche di vendita."
1 commento:
storia.
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