venerdì 23 marzo 2007

LA RECENSIONE DI FABBRA: ARCADE FIRE - "NEON BIBLE"

Dopo tanta attesa ecco finalmente la recensione sull'altrettanto attesissimo ritorno dei canadesi Arcade Fire.
Ormai si sono detti tante di quegli aggettivi e quelle parole per descrivere la loro musica e la loro eccelsa capacità artistica che mi sembra ridondante spendere ulteriori parole di elogio per questa band, che molti artisti già affermati ritengono la loro preferita (vedi David Bowie, U2 e Chris Martin dei Coldplay) e che la crtitica internazionale ormai osanna giornalmente.
Veniamo dunque al loro bellissimo secondo Cd, "Neon Bible", seguito del pluri-acclamato "Funeral" del 2004.
Diciamolo subito: non è un album da poter giudicare e apprezzare a primo ascolto! Anche per il precendente lavoro era lo stesso ma forse in questo caso lo è ancora di più. Meno immediato, meno pop e piu ricercato, epico e raffinato.
Lo si capisce già dalla prima traccia 'Black Mirror', degna apertura del cd e in grandop di dettare la direzione da seguire per poter apprezzare in pieno i seguenti brani: non cercare melodie facili ma lasciarsi trasportare attraverso sonorità più cupe ma allo stesso tempo gloriose e da moltissima orchestrazione di violini e archi, forse maggiore rispetto a "Funeral".
Sicuramente una delle mie 3 canzoni preferite dell'intero album.
La seconda traccia "Keep the car running" scelto come primo singolo in Uk sa molto di Folk Rock tipicamente americano, quasi in stile Springsteeniano, sicuramente il brano piu energico, ma non riesce a colpirmi moltissimo.
La terza traccia, la title track "Neon Bible" è molto leggiadra, poco strumentale, con voce e batteria a scandire il tempo, perfetta ninna nanna per futuri indie fans.
La traccia seguente "Intervention", eseguita con un organo, fa molto church-style ma anche per questo molto particolare. Una delle tracce più potenti del Cd, sintesi delle sonorità epiche che possono essere raggiunte dal gruppo canadese.
Dopo l'intermezzo di "Black Waves/Bad Vibration", si passa alla bellissima e quasi trasognante "Ocean of noise", seconda mia canzone preferita dell'album. Atmosfere dilatate, ballatona che mi ricorda molto lo stile di Chris Isaak e la sua 'Wicked Game'.
Se questa è appunto la seconda preferita, la perla dell'intero cd è invece "No Cars Go", sulla scia di sonorità simil-Funeral, forse quella che ricorda piu da vicino i sucessi precedenti come 'Rebellion' e 'Wake Up'. Davvero strepitosa, ogni ascolto è sempre un'emozione.
Conclusione epica e quasi in stile western con l'ipnotica "My body is a cage", altra spettacolare traccia di un album che non tradisce, ma che forse è leggermente inferiore allo straordinario universo sonoro quale "Funeral". Forse la troppa cupezza influisce parecchio sul mio giudizio ma si tratta sempre di un lavoro straordinario, superiore alla media, che attesta e conferma la nascita di una band che forse raggiungerà il meritato successo anche al di là del Nord America e degli Uk.
Se "Funeral" era da 5 stelle questo è almeno da 4/4.5 stelle.
Chapeau per gli Arcade Fire!

3 commenti:

Espo ha detto...

d'accordissimo cn te, fabbra, gli Arcade sono un gruppo molto particolare ma affascinante allo stesso tempo... bisogna ascoltarli + volte x apprezzare la loro musica.

filus ha detto...

concordo con voi.
Ho entrambi gli album.
Ancora li devo ascoltare a fondo per confrontarli.
Però la loro musica trasmette molta dolcezza e forza.
Bellissime No Cars Go e My Body Is a Cage.

fabryd ha detto...

Anch'io devo ancora ascoltarli per bene, perchè devo ammettere che ne sto scoprendo solo ora le potenzialità. Rimando il mio giudizio!