martedì 30 ottobre 2007

LA RECENSIONE DI BRAUN: RADIOHEAD - 'IN RAINBOWS'

Ci avevano lasciati nel 2003 con l’album 'Hail to the thief' che aveva lasciati perplessi molti dei numerosissimi fans sparsi in tutto il mondo. Ritornano a quattro anni di distanza con un nuovo album che è saltato agli onori della cronaca per il modo innovativo (il download da internet) con cui è stato proposto al grande pubblico. Sono loro, i Radiohead, la band proveniente dall’Oxfordshire, Inghilterra, che è stata un punto di riferimento e di innovazione per la musica rock degli anni novanta e che continua ad esserlo proponendo lavori di qualità. 'In Rainbows', la loro ultima “fatica”, rappresenta sicuramente una sintesi della loro esperienza musicale dagli inizi fino agli ultimi lavori. Ha un po’ delle sonorità tipicamente rock dei primi successi come 'The Bends' (1995) o 'OK Computer' (1997), ma anche un po’ del free jazz e dell’elettronica alternativa che ha caratterizzato gli ultimi album come 'Kid A' (2000) o 'Amnesiac' (2001). Questa alternanza di stili è forse uno degli elementi di maggior valore di questa band, che è riuscita ad ovviare con l’aiuto dell’elettronica ai limiti delle possibilità sonore degli accordi di chitarra, cosi da risultare mai ripetitivi. Da non perdere, all'interno dell'album, 'Bodysnatchers' che è forse una delle canzoni più rock nella storia del gruppo con un ritmo molto incalzante, atipico per il loro stile, 'Nude' e 'All I need' con melodie elettroniche di grande sensibilità, quasi commoventi, ed infine 'Videotape' l’ultimo pezzo in cui Thom Yorke, leader carismatico del gruppo, si lascia trasportare dalle note del suo piano. In realtà tutte e dieci le tracce sono bellissime ma ognuno ha le sue preferenze, per cui ascoltate l’album e scegliete le vostre.

by Braun

3 commenti:

L'indifferente ha detto...

eh si, hanno fatto proprio un grandissimo album.
Più bello di Hail To The Thief...secondo me!

Ale ha detto...

troppo tutte uguali le canzoni scritte dallo psicanalista di tom yorkeshire...poi dicono degli oasis,,,ma!

filus ha detto...

beh braun, ma come cazzo fai a nn mezionare reckoner???
dovevo farla io 'sta recensione!!!!
e cmq ale, nn so ki sei, io avevo detto la stessa cosa dopo hail to the thief, ma in rainbows mi ha emozionato tantissimo, perké lo trovo molto innovativo rispetto ai precedenti (beh in realtà i radiohead mettono sempre qualcosa di nuovo) e, può sembrare paradossale vista la musica "dark" ke hanno sempre fatto, anke molto positivo... beh in realtà anke gli altri li trovo tutti positivi, nonostante l'apparenza...i radiohead sn sempre riusciti a farmi sintonizzare su frequenze molto profonde, e sn il gruppo ke più mi ha emozionato (beh l'unico ke mha nauseato è stato hail to the thief, ma forse perkè è uscito in un periodo un pò di merda per me)...
quanto poi agli oasis, beh, paragonarli ai radiohead la definirei una bestemmia, ma capisco anke ke ognuno hai suoi gusti, ed è giusto così...
ti consiglio cmq di ascoltare meglio i radiohead e di cercare di andare oltre l'apparenza...