sabato 10 marzo 2007

LA RECENSIONE DI FABBRA: AIR - POCKET SYMPHONY

Torna la magia, tornano i suoni paradisiaci, torna il puro eclettismo, torna l'electro-pop più raffinato dell'ultimo decennio, torna il 'French Touch', tornano gli Air!
Ecco che il duo francese composto da Nicolas Godin e Benoit Dunckel, sforna l'ennesima fatica discografica dopo aver già ammaliato i propri ammiratori coi primi 5 album.
Un altro disco, questo, che potrebbe diventare un altro classico nella straordinaria carriera del duo.
Già dal titolo, "Pocket Symphony", regala l' idea delle atmosfere che si possono ritrovare nel Cd, ovvero suoni rarefatti ed eterei ('Mayfair Song'), sinfonie da pianoforte ('Mer du Japon'), vocalizzi dolci e quasi accennati ('Napalm love', 'Redhead Girl'), elettronica e sintetizzatori mai troppo acidi e miscelati al punto giusto con i strumenti suonati ('Space Maker').
Sicuramennte un album in pieno stile Air, che può forse apparire il meno commerciale e scontato (forse d'impatto minore a primo ascolto) e potenzialmente quello con meno hit (soprattutto rispetto a 'Moon Safari') ma che in fondo si dimostra molto più raffinato, sexy e sensuale, insomma da gustare ascolto dopo ascolto, magari durante dei momenti di seducente intimità in compagnia di una donna....
L'album si apre son la bellissima 'Space Maker' che ricorda tanto le sonorità degli Air degli esordi, in particolar modo 'La femme d'argent' del capolavoro "Moon Safari".
Bello e particolare anche il primo singolo finora estratto, ovvero 'Once upon a time' che ricorda le atmosfere nipponiche, data la presenza del "Koto", uno strumento orientale, a metà tra arpa e banjo, presente anche in altri brani ('One hell of a party' e 'Mer du Japon') e ormai molto utilizzato negli ultimi lavori degli Air (vedi "Talkie Walkie").
Per il resto l'album procede senza grandi cambi di ritmo, eccezion fatta per 'Mer du Japon', dal ritmo più incalzante, forse la più commerciale del cd, e quella che forse si potrebbe benissimo prestare come colonna sonora per una pubblicità.
Altra nota sopra la media per "Left bank" molto suggestiva e suadente nel suo incedere.
Insomma uno dei migliori album del duo francese, anche se gli attribuirei non più di 3 stelle, forse un pò troppo ripetitivo e scontato dopo le prima 4-5 canzoni, senza grandi cambi di sonorità e di ritmo.



5 commenti:

anna ha detto...

La "piccola sinfonia" è indubbiamente una raccolta di pezzi preziosi che, a mio avviso,anche se in maniera non troppo evidente, si caratterizzano singolarmente per aspetti distinti. In questo senso non sarei d'accordo con il giudizio un pò restrittivo del recensore (tre stelle sono poche...):D
Indelebile già dal primo ascolto è "Mayfair Song", un brano che lascia spazio all'immaginazione e al sogno: visioni di liberi moti ondulatori e ascensionali, inframezzati da suoni trasversali e taglienti poi riassorbiti nella melodia di base, fino ad arrivare ad un'inversione del movimento, una progressiva e morbida discesa, note a cascata che invitano all'abbandono...
Suadente e inquietante "Photograph", che, rievocando da lontano i toni ammiccanti e struggenti insieme del main theme di "The Virgin Suicides", offre parole tristi e commoventi. Simbologie significative anche nel testo di "Somewhere Between Waking and Sleeping".
Nel complesso è un disco che richiede un ascolto riflessivo e ispirato, una proposta di dense atmosfere dell'Io...

anna ha detto...

P.S.: Si apprezza il taglio professionale della recensione!

Fabbra ha detto...

ormai mi sa bisogna postare 2 recensioni: la mia, riguardante l'aspetto sonoro e strumentale e la tua, dal punto di vista semiotico-semantico-figurativo-metaforico!
Ormai sei una professionista!

filus ha detto...

azzo anna!!!
red ronnie ti fa un baffo!!!
(scusa ma ora nn mi viene in mente nessun critico musicale, se nn lui... che tra l'altro nn so neanche se si può definire tale...)
Azz!!!

Anonimo ha detto...

GLI AIR NON FANNO PIU' MUSICA INNOVATIVA DA 10000 HZ LEGEND. POCKET SYMPHONY GIOCA CON LE MEDESIME ATMOSFERE MA NON VA UN FILO PIU' IN LA'. TRISTE PENSARE CHE SI SIANO ORMAI FERMATI AD UNA PIACEVOLE E INTROVERSA COMPOSIZIONE MA CHE NON RIESCANO AD ANDARE OLTRE. PERSONE COME TE CHE CREDONO CHE POCKETSYMPHONY NON SIA CARICO DI HIT O NON ABBIA POTENZIALE COMMERCIALE (QUANDO E' L'UNICA COSA CHE IL DUO CONSIDERA OGGI COME OGGI)DIMOSTRANO QUANTA CECITA' CI SIA NEI CONFRONTI DI UN GRUPPO CHE E' STATO STRAORDINARIO PRIMA DI DIVENIRE SOVRASTIMATO.IL FATTO CHE SUONINO DIVINAMENTE NON C'ENTRA... OVVIAMENTE..PIU' CHE ATMOSFERE DELL'IO COME SUGGERISCE ANNA, QUI SIAMO ALLA SUPERFICIE CHE FINGE INTROSPEZIONE. BECKETT CI AVEVA AVVERTITO...