venerdì 23 marzo 2007

DJ FABBRA RECOMMENDS: BOARDS OF CANADA

Difficilmente un album permette di viaggiare con la fantasia. Difficilmente sa estraniarti dalla realtà grazie a delle semplici sonorità. Difficilmente ti da la sensazione di leggerezza come se stessi lievitando verso universi paradisiaci e ipergalattici allo stesso tempo.
Il duo scozzese Boards of Canada, ovvero Mike Sandison e Marcus Eoin, tra i nomi di punta della nuova scena indie-elettronica, ci riesce alla grande.
Gia col pirmo lavoro 'Geogaddi' avevano dato mostra di sè, delle loro melodie trasognate, dei loro paesaggi sonori "ambient", della loro straordinaria capacità di rapirti in luoghi dalla mente sconosciuti.
Musicalmente, un mosaico di stili assorbiti o "citati", anche solo di passaggio: dall'ambient music alla new age, dal glitch all'hip-hop, dalla lounge alla psichedelia.
E il loro secondo LP 'The Campfire Headphase' non è solo un album fatto di canzoni. Si corre il rischio di sminuire il valore di queste sonorità eteree e quasi aliene, la loro qualità cinematica (sulla scia del duo francese Air) e visionaria di comporre melodie, da un'elettronica minimale ma dalla ricca strumentazione.
L'impressione è quella di vivere un lungo sogno, sospesi tra continue fluttuazioni e vibrazioni sonore.
Come non farsi rapire da universi sonori quali 'Dayvan Cowboy', una vera perla psico-lounge resa ancora più ipnotica dal magnifico videoclip, forse uno dei più belli che abbia mai visto, secondo il mio modesto parere. Colpisce l'eccezionale armonia esistente tra suoni e immagini, e quindi la base del perfetto videoclip, esperienza plurisensoriale ai massimi livelli.
O ancora 'Cromakey Dreamcoat', 'Peacock Tail', 'Satellite anthem Icarus' e '84 Pontiac'.
Insomma un album che è piu un viaggio. Provate ad ascoltarlo con gli occhi chiusi e capirete meglio.
Uno dei migliori album Psico-electro-lounge mai ascoltati e quindi per me, amante del puro eclettismo musicale e dello sperimentalismo, uno dei migliori album della mia collezione.



4 commenti:

anna ha detto...

Fabbra...ti sei superato!! L'oggetto della tua proposta è veramente straordinario, così come si evince dalla recensione bellissima, elegante, profonda, accattivante. E' incredibile come certi brani permettano di scoprire in se stessi dimensioni remote e pulsanti di vita inconscia e di onirismo.
I video sono stupefacenti! Mi ha impressionato in particolare quello di "Satellite anthem Icarus", immagini ipnotiche, esplosive, viste attraverso i vetri di un caleidoscopio.
...La sensazione che le possibilità della lingua umana siano insufficienti a descrivere gli stadi emozionali della psiche...

Fabbra ha detto...

Grazie Anna, non c'è compliemento migliore che attirare coi miei consigli l'attenzione di altri aascoltatori verso le mie preferenze musicali!
Grazie ancora!

filus ha detto...

cmq ad un primo ascolto mi ricordano i massive attack.
Concordo con voi sulle sensazzioni che regalano...molto psicanalitici

filus ha detto...

ovviamente con una zeta...hihihihihi