domenica 14 ottobre 2007

UNA STRAORDINARIA AVVENTURA: EDITORS IN CONCERTO

Londra, Carling Brixton Academy, mercoledì 10 ottobre 2007

Parto da una domanda che anch'io mi sono posto: vale la pena viaggiare da Palermo a Londra per assistere ad un concerto degli Editors?? Solo dopo aver deciso di provare, posso dare una risposta: sì, vale la pena perchè gli Editors sono una grande rock band, dal fascino magnetico irresistibile per chi ama il rock'n roll e vuole scrutare oltre le apparenze che li accostano molto ingenerosamente ad altre band, etichettandoli come semplici copie o "già sentito". Gli Editors sono invece molto di più e l'hanno dimostrato davanti ai miei occhi in un concerto non lunghissimo (1 ora e mezza scarsa) ma molto, molto intenso! Protagonista assoluto è stato Tom Smith: una vera rock star, istrionico, capace di catalizzare su di sè tutte le attenzioni, di entrare in sintonia col pubblico e di far capire quanto straordinaria sia la sua voce. Tom Smith è un animale da palcoscenico a modo suo: non spacca le chitarre, nè corre come un dannato per il palco, ma dà tutto quello che ha in un'estasi quasi mistica con il brano che interpreta. Smorfie di ogni genere con il viso, le braccia che viaggiano in modo imprevedibile e quasi inspiegabile, un talento sia alla chitarra che al piano, con quest'ultimo strumento che si trasforma a sua volta in un piccolo palco durante le canzoni più coinvolgenti. Poco contorno nel corso del concerto: le canzono bastano da sole a suscitare emozioni.
Si parte a razzo con 'An End Has A Start', title-track ultimo singolo uscito che subito infiamma la folla di una Carling Brixton Academy stracolma e da settimane sold-out. Ancora un ottimo pezzo a seguire: 'Bones' traccia #4 del secondo album degli Editors. Nonostante la ressa pazzesca che ci coinvolge dalla nostra postazione in seconda fila sotto il palco, siamo già caldi e "presi". Poi continua l'altalena tra i brani di 'An End Has A Start' ed i pezzi di 'The Back Room' che hanno contribuito a lanciare la band due anni fa. Si passa dalla grande carica di energia sprigionata da 'Bullets', 'Lights', 'Blood', 'Escape The Nest', 'Bullets', 'All Sparks' alla sublime dolcezza di ballate come 'The Weight Of The World'. Pubblico ovviamente in delirio in occasione di 'Munich', splendidamente introdotta in acustico da Smith. Gli ultimi 3 brani sono semplicemente straordinari: 'The Racing Rats' è una perla dell'ultimo album e la voce di Smith si adatta alla perfezione alla melodia. Un autentico spettacolo è anche 'Smokers Outside The Hospital Doors', canzone dal ritmo incessante e dal testo straordinario eseguita alla grande al piano da Tom Smith. Il pezzo conclusivo è forse il più tambureggiante del repertorio degli Editors, uno dei miei preferiti. 'Fingers In The Factories' da The Back Room ha letteralmente lasciato senza fiato. Era la conclusione che tutti volevamo: energia dark-rock purissima che ha investito noi del pubblico come un tornado. Avrei voluto 'Camera' o 'Spiders', magari 'Well Worn Hand' ma anche così poteva bastare. Morale della favola: quando la musica rock è fatta da band che hanno talento, ne vale sempre la pena!

le foto del concerto (e non solo)...

2 commenti:

Ale ha detto...

Scusa, ma non ti conveniva aspetare a fine mese che venivano a Roma?

Io a Londra ci dovrei andare il 15 dicembre per i VERVE....

fab ha detto...

Si, lo so ke faranno concerti a roma e bologna, ma sono andato con un amico che stava a londra quindi è stata anke la mezza scusa per un viaggetto in UK...
Sono grandi i Verve, spero che non abbiano perso lo smalto di un tempo dopo il "tira e molla" scioglimento-non scioglimento. Sarei curioso di vederli suonare live. Aspetto quindi un report...