giovedì 11 marzo 2010

THE AUTOMATIC - 'TEAR THE SIGNS DOWN'

Esce questa settimana in UK l'album #3 dei The Automatic, band indie-rock proveniente dal Galles. Il titolo è 'Tear The Signs Down' ed è una release attesa un po' come la prova del nove per questa band, capace di stupire tutti mettendo d'accordo pubblico e critica nel 2006 con l'ottimo album d'esordio 'Not Accepted Anywhere', per poi parzialmente deludere con 'This Is A Fix' del 2008. Adesso i ragazzi gallesi capitanati da Robin Hawkins ci riprovano, vogliosi di dimostrare la loro maturità e di smentire coloro che li etichettano (un po' ingenerosamente) come robetta per teenagers. Già qualche mese fa era uscito il primo singolo 'Interstate' e ora, in concomitanza con il lancio del disco, ecco anche il secondo singolo estratto, 'Run and Hide', un brano ben più interessante rispetto al precedente. I primissimi ascolti mostrano, però, una scarsa capacità di evolversi rispetto alla produzione passata, e se il giudizio "a freddo" dovesse confermare questa prima impressione, sarebbe davvero un peccato, perchè a mio parere i ragazzi sanno maneggiare le chitarre, proponendo un sound potente e coinvolgente. Alla fine del 2008 ho avuto anche occasione di assistere ad un loro concerto in UK, in un'atmosfera da indie club, e non mi erano affatto dispiaciuti allora. Peccato per alcune melodie un po' troppo facili che tendono a ridimensionarne le ambizioni. Intanto guardiamoci l'ultimo video, in attesa di ascoltare il disco.

mercoledì 10 marzo 2010

TURIN BRAKES - 'SEA CHANGE'

Con questo post spero di far contento soprattutto il mai dimenticato Fabbra, co-fondatore di questo blog e ora ahimè impegnato in altre faccende. Dico questo perchè era stato proprio lui, con questo post del lontano 2007, a tessere le lodi dei Turin Brakes, uno dei più significativi gruppi della scena folk-rock britannica. Il duo formato da Olly Knights e Gale Paridjanian, attivo dalla fine degli anni '90, ha pubblicato ben 4 album in studio e un altro è in uscita, anzi più esattamente, è uscito la scorsa settimana. Si chiama 'Outbursts' e si annuncia come una release di pregevole fattura, a giudicare da quanto trapela sul web. Il singolo di lancio è 'Sea Change', un brano che ricalca lo stile folk-rock tipicamente associato ai Turin Brakes. Un sound che si è però evoluto nel tempo, come dimostra il penultimo album 'Dark On Fire', caratterizzato da una vena più rock, tanto da risultare difficilmente assimilabile dai fan della prima ora, quelli che avevano apprezzato pezzi come 'Fishing for a Dream' e 'Pain Killer'. Il giudizio a caldo sul nuovo singolo è comunque positivo, e anche il video appare interessante e tutto da gustare. Eccolo per voi.

lunedì 8 marzo 2010

BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB - 'Beat The Devil's Tattoo'

Fantastica, splendida, davvero gradita la sorpresa per un insperato ritorno, per quanto mi riguarda... si parla dei Brmc, un gruppo made in U.S.A., a mio avviso eclettico come pochi altri, apprezzato anche dal buon Noel Gallagher e molto sottovalutato dalle nostre parti. Dal 2008 non avevamo loro notizie, ma finalmente ecco la loro nuovissima creatura, "Beat The Devil's Tattoo" da cui la band americana estrae il primo, omonimo, singolo. Potente, scanzonato, aggressivo, con la voce di Peter Hayes in gran splovero, per un rock alternativo di altissimo livello. Insomma, le premesse per un grande album ci sono tutte: nei precedenti lavori è mancata non la qualità dei singoli, ma la qualità dell'intero lavoro (ahimè, non tutti i pezzi sono stati all'altezza di capolavori come 'Berlin'): purtroppo ancora non siamo in possesso del video, ma l'effetto al primo ascolto non sarà meno folgorante, garantito!


YEAH YEAH YEAHS - 'SKELETONS'

Nuovo singolo e nuovo video per la rock band americana Yeah Yeah Yeahs, e si tratta del terzo estratto dall'album 'It's Blitz!', uscito ben un anno fa. Il pezzo in questione è 'Skeletons', traccia #4 del disco. Un disco che ha raggiunto la posizione #9 nella UK Charts e che è stato accolto in modo spettacolare dalla critica, ancor più che dal pubblico, a dimostrazione del fatto che la band ha raggiunto la piena maturità artistica e che oggi occupa una posizione centrale nell'indie-rock internazionale. Il pezzo tende ad essere particolarmente evocativo, più che di immediato impatto. Il gruppo di Karen O mette per una volta da parte le schitarrate taglienti e si affida ad una base epica, sulla quale si snoda l'intero andamento del brano. E la voce di Karen si inserisce insolitamente lieve su questa base. Siamo, insomma, in un contesto diverso rispetto al primo singolo 'Zero', più propriamente rock'n roll. In generale, la voce di Karen O è una di quelle che preferisco tra le voci femminili, in un panorama dominato dai frontman al maschile. E 'It's Blitz' è un disco da avere.

giovedì 4 marzo 2010

FAB CONSIGLIA: MIDLAKE - 'THE COURAGE OF OTHERS'

In questo inizio d'anno abbastanza avaro di release davvero significative, è finalmente arrivata la folgorazione. Ed è arrivata nel modo più sorprendente ed inatteso, ma con un'intensità davvero elevata. 'The Courage of Others' degli americani Midlake è un disco che si inchioda all'anima, un messaggio destinato a risvegliare emozioni solitamente sopite. E' un album cupo ma vibrante allo stesso tempo, che, pur restando nell'alveo di ciò che viene comunemente definito "folk", riesce a toccare le corde per le quali noi appassionati di indie-rock siamo particolarmente sensibili. Rileggendo la storia di questa band di Denton (Texas), giunta al terzo disco della carriera, potremmo dire che finalmente i nostri hanno trovato l'alchimia giusta per un indie-folk azzeccatissimo. E, navigando alla ricerca di commenti sul web, si può dire che questo disco abbia acceso gli entusiasmi di tantissimi appassionati, stregati dalle 11 tracce in esso contenute. La base da cui si parte è naturalmente un sapiente uso delle chitarre, protagoniste sia nella versione acustica che in quella elettrica. Ma la strumentazione varia, con l'inserimento di tastiere e strumenti a fiato (flauto traverso), rendendo ogni pezzo riconoscibile ma mantenendo una sostanziale organicità, forse la caratteristica più rilevante dell'album. E' difficile, infatti, slegare i vari brani, che vanno analizzati (e anche ascoltati) uno di seguito all'altro. La voce di Tim Smith, singer e songwriter della band, è profonda, intensa, per certi versi "antica" e inoltre molto americana. 'The Courage of Others' guarda molto al passato. Non deve sorprendere l'accostamento ai Jethro Tull nè il rimando ai Radiohead, il cui fantasma i Midlake hanno sempre incrociato e, per certi versi, sofferto. Come già detto, l'album è da ascoltare tutto d'un fiato, possibilmente abbandonandosi alle più istintive e pure emozioni. Tra i brani migliori, spicca la traccia d'apertura, nonchè primo singolo, 'Acts Of Man', incalzante e suadente. 'Winter Dies' comincia folk e si conclude con un tripudio di suoni. 'Core of Nature' riprende la traccia di apertura e ne conferma la grazia. 'Fortune' è un intermezzo più leggero che ci porta verso la seconda parte del disco, dove troviamno, tra le altre, la bellissima 'Rulers, Ruling All Things', con la voce che quasi insegue la base musicale ed acustica, e la title-track 'The Courage of Others', che si fa apprezzare soprattutto per i soavi intermezzi strumentali e per lo splendido finale carico di vibrante elettricità. E' questa, finora, la migliore release del 2010.

BLOOD RED SHOES - 'LIGHT IT UP'

E ci siamo. Come già annunciato con un post dello scorso 13 gennaio, i Blood Red Shoes hanno finalmente pubblicato primo singolo estratto da 'Fire Like This', album #2 della band proveniente da Brighton. La risposta britannica ai White Stripes, come li avevamo definiti proprio nel precedente post pubblicato su di loro, è pronta a fare il definitivo salto di qualità, dopo che 'Box Of Secret' nel 2007 li aveva fatti conoscere al grande pubblico. Gli ingredienti sono ottima tecnica musicale, ritmo incalzante pur con strumentazione piuttosto minimal e studiata alternanza vocale tra Laura-Mary Carter (chitarra) e Steven Ansell (batteria). Mescolate il tutto ed ottenerrete uno dei migliori esempi di punk/rock new-wave. Il singolo in questione è 'Light It Up', di cui oggi vi proponiamo l'infuocato video.

martedì 2 marzo 2010

VIDEONEWS: GORILLAZ - 'STYLO'

Eravamo in debito di un video con tutti voi amici di IndiExplosion. E non si tratta di un video qualsiasi, bensì del nuovo videoclip dei Gorillaz, girato in occasione della release di 'Stylo'. Già Espo in precedenza ed in anteprima vi aveva parlato di questa attesissima uscita griffata Damon Albarn, che introduce l'album 'Plastic Beach' in uscita la prossima settimana. E un giorno fa sulla piattaforma YouTube è stato pubblicato il video, un inseguimento mozzafiato in cui non potevano mancare i personaggi che da sempre caratterizzano il progetto Gorillaz. Ancora una volta, però, realtà e finzione si fondono e tra i protagonisti della storia troviamo anche il buon vecchio Bruce Willis. Insomma, cinque minuti tutti da gustare che non potete assolutamente perdervi!

THE FUTUREHEADS - 'Heartbeat Song'

Sunderland, Uk: un gradito ritorno sulle pagine di IndiExplosion. Parliamo dei Futureheads, che abbiamo imparato a conoscere in questi anni e che dal 2008 avevano fatto perdere le loro tracce. Il 2010 è l'anno del ritorno ufficiale: dopo l'eccellente "This Is Not The World", new-wave e punk-rock al 100%, è giunto il momento di "The Chaos", la cui uscita è prevista per Aprile 2010. In attesa del lieto parto, i Futureheads ci regalano il singolo di lancio, questa stranamente moscia 'Heartbeat Song', il cui piglio, a mio avviso, non è dei migliori e dei più aggressivi. Forse mi sbaglio, ma la prima impressione va sempre confermata nel tempo con altri ascolti...staremo a vedere!


venerdì 26 febbraio 2010

VAMPIRE WEEKEND - 'Giving Up The Gun'

Secondo singolo per i newyorkesi Vampire Weekend: il neonato "Contra" sta sfornando pezzi davvero interessanti, e tra questi possiamo anche annoverare questa 'Giving Up The Gun', un indie-pop frizzante e movimentato al punto giusto, afro-caraibico come tante altre loro creature in un misto di generi che potrà essere apprezzato solo dopo molti ascolti (i VP non sono di presa immediata). Intendo sottolineare anche il simpatico video che accompagna la canzone, dove potrete notare alcune presenze celebri (Jake Gyllenhaal e uno dei Jonas Brothers su tutti): anche questo serve a promuovere il tutto. Beh, a chi è rimasto deluso dalle premesse (la stranissima 'Horchata') che precedevano l'uscita del secondo album della band americana, dico di ascoltare per bene le 10 tracce per 36 minuti di durata per almeno un paio di volte: non ne rimarrete delusi, garantito !!!


INDIE REPORTAGE - KASABIAN @ESTRAGON (BO) 19-02-10

Riceviamo e pubblichiamo con grandissimo piacere l'ottimo reportage scritto dal nostro amico Met, che ha assistito ad un esaltante live degli immensi Kasabian. Grazie per il prezioso contributo!

"Seconda tappa per i Kasabian in Italia, dopo Milano eccoli a Bologna per una data già annunciata Sold Out. Arrivo all'Estragon alle 9 passate e lo trovo bello pieno; dopo l'interminabile fila al guardaroba il vostro intrepido cronista sfida insulti e occhiatacce ed utilizzando una redditizia tattica raggiunge una buona posizione davanti al fonico, ottima per l'ascolto. Nessun gruppo spalla per questa data, l'attesa è breve e alle 10 e un quarto circa si comincia! La prima canzone è una b-side di Underdog, 'Julie & The Mothman' seguita immediatamente da 'Underdog' stessa. Il pubblico è già carico e partecipe e non risparmia le corde vocali. I Kasabian sono on stage con un chitarrista e un tastierista in più e questo migliora certamente la qualità del live. L'ispirazione agli Oasis è evidente, anche se Sergio Pizzorno sta meno in disparte di Noel Gallagher e un Tom Meighan in gran forma (con nuovo taglio di capelli mi fa notare la mia accompagnatrice) che ricorda molto di più il Dave Gahan dei bei tempi. Parte 'Where Did All The Love Go?' seguita da 'Swarfiga', quindi arriva il momento di scatenarsi e cantare con 'Shot the Runner', 'I.D.', 'Processed Beat' e quindi si ritorna sul nuovo album con 'Take Aim' che a mio parere suona meglio dal vivo; non ci sono pause in questa gran performance. Seguono 'Stuntman' , 'Empire' ed una trascinante 'Fast Fuse'. La tromba iniziale di 'The Doberman' non può non far ricordare i capolavori di Sergio Leone in una citazione (voluta?) molto apprezzata dal sottoscritto. E siamo già ai bis ed al delirio puro : 'Fire', 'Vlad The Impaler' (GET LOOSE GET LOOSE!!!!) ci portano alla conclusione di questo fantastico concerto con 'LSF' cantata in pratica insieme al pubblico. Applausi e saluti più che meritati, l'impressione è che anche i Kasabian abbiano passato una gran serata, impressione più che confermata da una fonte anonima sul bus per il ritorno che dichiara di aver assistito ad un concerto migliore qui a Bologna rispetto che a Milano. In sintesi successo e lodi più che meritate per i Kasabian che si confermano una realtà più che solida del panorama musicale, lasciando i fans accorsi all' Estragon ON FIRE!!"

Met

mercoledì 24 febbraio 2010

WOLFMOTHER - 'WHITE FEATHER'

Alla fine del 2009 avevo inserito 'Cosmic Egg', ultimo album in studio dei Wolfmother, nella mia top ten dei migliori dischi dell'anno. A qualche mese di distanza posso dire di non aver minimamente cambiato idea: l'album è un concentrato di energia rock come raramente capita di ascoltare ultimamente, e anche il secondo singolo estratto conferma questa sensazione. Esce questa settimana in UK 'White Feather', pezzo forse più sporco e meno immediato rispetto al precedente singolo 'New Moon Rising', ma non per questo destinato ad avere meno presa. Per chi ancora non li conoscesse, i Wolfmother sono una band australiana, capitanata dal riccioluto Andrew Stockdale, formatasi nel 2000 ma passata attraverso tensioni e cambi di formazione. Risultato: due soli album pubblicati finora, ma entrambi di grande qualità. Come ho già detto qui su IndiExplosion, mi sembra evidente l'influenza specialmente dei Led Zeppelin nella loro formazione musicale, anche se Andrew ha spesso citato altri artisti, tra cui Jimi Hendrix, i connazionali AC/DC e The Doors. Nomi importanti, non c'è che dire!

lunedì 22 febbraio 2010

PETER GABRIEL - 'SCRATCH MY BACK'

Non sarà proprio indie-rock, ma una citazione per questo nuovo progetto non poteva proprio mancare qui su IndiExplosion. Il grande Peter Gabriel ha da poco pubblicato il suo ottavo album come solista, seguito di 'Up' dell'ormai stralontano 2002. Si tratta di 'Scratch My Back', un disco inserito un progetto a dir poco particolare. L'album è infatti una raccolta di cover, rese sapientemente armoniche dal tocco di un grande artista come Peter Gabriel. Tra i pezzi in scaletta ci sono brani di David Bowie, Paul Simon, Elbow, Radiohead, Lou Reed, Arcade Fire, Neil Young e tanti altri. Il progetto però ha anche un seguito, cioè un successivo album, dal titolo 'I'll Scratch Yours', in cui gli stessi artisti dovrebbero eseguire a loro volta pezzi del repertorio di Peter Gabriel. Finora, a quanto è dato sapere, solo i Radiohead non hanno confermato la loro partecipazione, ma staremo a vedere. 'Scratch My Back' è un disco comunque riuscito, che permettere di ascoltare brani classici e di grande presa, rivisitati ed arrangiati in modo soave, leggero, molto piacevole. Il singolo finora estratto è 'The Book Of Love', cover dei Magnetic Fields, ma personalmente ho trovato degne di attenzione soprattutto 'Mirrorball' (Elbow) e 'Street Spirit (Fade Out)' dei Radiohead. La perla, però, è la traccia di apertura. Un pezzo di storia della musica del Duca Bianco. Eccolo.

sabato 20 febbraio 2010

LIGHTSPEED CHAMPION - 'MARLENE'

Torna uno degli artisti più estrosi dell'indie-rock internazionale. Stiamo parlando di Devonté Hynes. E voi direte: chi???? Avete ragione: il nostro amico è meglio conosciuto con il nome di Lightspeed Champion e si è fatto conoscere nonchè apprezzare dal grande pubblico nel lontano 2008 con la pubblicazione dell'album d'esordio 'Falling Off The Lavender Bridge', un disco che leggero ed armonico al limite tra pop e rock di matrice assolutamente indie. Qualcuno di voi ne ricorderà successi come 'Tell Me What It's Worth' o 'Galaxy Of The Lost', qualcun altro ne ricorderà l'improponibile pettinatura, oggettivamente una delle più brutte mai viste in circolazione, e non solo in ambito musicale (forse paragonabile solo a Liam Gallagher modello-Javier Bardem in 'Non è un paese per vecchi'). Detto questo, Lightspeed Champion ha finalmente partorito il disco #2, dall'ottimistico titolo 'Life's Sweet! Nice To Meet You'. Un titolo senza dubbio azzeccato (?) in un momento di difficoltà e crisi mondiale come quello che stiamo vivendo. Il primo singolo estratto è 'Marlene' ed ai primi ascolti non dispiace affatto.

BAND OF SKULLS - 'Death By Diamonds and Pearls'

I ragazzi ci sanno fare... e sono un'enorme sorpresa per il sottoscritto che è rimasto rapito dalla grinta dei Band Of Skulls, alias Russell Marsden, Emma Richardson e Matt Hayward, un trio di cui sentiremo parlare a lungo. Gli Skulls, provenienti da quel di Southampton, si sono messi in mostra nei primi mesi del 2009, quando 'I Know What I Am' seppe raggiungere un successo tale da collocarlo come Single Of The Week (scaricabile gratuitamente) per iTunes: da allora, un crescendo di proseliti a seguito del gruppo che mescola un aggressivo garage-rock in stile White Stripes ad un tocco di blues di sottofondo. Marzo 2009 è un altro periodo fortunato perchè vede la nascita di "Baby Darling Doll Face Honey", debut album prodotto da Ian Davenport (Supergrass e Badly Drawn Boy tra le sue collaborazioni), che contiene anche 'Friends', inserito nella colonna sonora di Twilight: New Moon. La traccia che vi vogliamo presentare oggi è l'ultimo singolo, pubblicato a fine 2009, 'Death By Diamonds and Pearls', dove l'influenza di Jack White si sente sin dalla prima nota... A voi il giudizio, ora!


venerdì 19 febbraio 2010

LE RECENSIONI DI LUCA: YEASAYER - 'ODD BLOOD'

Come promesso ecco la recensione sul nuovo album appena uscito cavuru cavuru (caldo caldo) dei Yeasayer. Stiamo parlando di 'Odd Blood'. Prima di dirvi le impressioni sull’album, è corretto fare un rapido excursus sulla storia di questo nuovo gruppo di Brooklyn. La band è formata principalmente da tre pilastri, ovvero Anand Wilder (chitarra), Chris Keating (pianoforte e voce) e Ira Wolf Tuton (basso). A questi si aggiungono artisti in base alla musicalità dei diversi pezzi. I Yeasayer hanno riscontrato un modesto successo con il loro primo album 'All Hour Cymbals' del 2007 e con questo nuovo lavoro stanno cercando la consacrazione come uno delle migliori psychedelic pop band. Ascoltando il disco la prima sensazione che si può notare è l’assenza di similitudine musicale tra le diverse tracce dove ogni brano nasce e finisce con un suono nuovo e tutto proprio, e questa è sicuramente la vera forza dei Yeasayer, ovvero la ricerca continua dell’experimental rock. Il pezzo d’apertura del disco è 'The Children', al primo ascolto sembra un po’ inquietante, ma dopo averlo assaporato meglio vi piacerà sicuramente, rievoca molto 'Kid A' dei Radiohead. Il brano successivo è il primo singolo di questo disco ovvero 'Ambling Alp', già precedentemente commentato, come secondo singolo è stata scelto 'One', un pezzo davvero interessante, in linea con il suono degli Animal Collective, che invoglia ad alzarsi ed a ballare a tempo di musica. 'Love Me Girl' e 'I Remember' sono sicuramente i brani più sperimentali dell’album, che riassumono la vena creativa di questo imprevedibile gruppo. Invece i brani più futuristici sono 'Rome' e 'Mondegreen'. La durata del disco è di circa 40 minuti, durante i quali navigherete tra le diverse tonalità della musica sperimentale.

Luca

mercoledì 17 febbraio 2010

DELPHIC - 'HALCYON'

In questo strano inizio d'anno, in cui si fa fatica a prevedere cosa potrà regalarci il 2010 a livello musicale, loro stanno venendo fuori alla grande nei circuiti britannici. E non occorre grande fantasia per capire che la loro eco si farà presto sentire anche fuori dai confini nazionali. I Delphic vengono da Stockport, Inghilterra, e sono Richard Boardman, Matt Cocksedge, James Cook e Dan Hadley. La loro musica è definita come alternative dance ma bisogna ammettere che sono molti i generi che attraversa, compreso il calderone del pop. L'album di debutto, uscito per la prestigiosa Polydor a gennaio, si chiama 'Alcoyte' ed è stato accolto con assoluto entusiasmo dalla critica, piazzandosi al #8 della UK Album Chart. Ai primi ascolti, il disco mi è davvero piaciuto. Una elektro-dance di grande qualità, con un'attenzione particolare agli anni '80, così come è avvenuto per altre band nate negli anni scorsi, e penso a Klaxons e MGMT. C'è chi vede in loro gli eredi dei Keane e anche qui il paragone, un po' forzato, ci può stare. I ritmi delle loro canzoni "entrano in testa" e dimostrano di poterci restare. Insomma, in un ambito in cui si inventa poco, i Delphic rappresentano forse la migliore novità di questo inizio d'anno e IndiExplosion sta dalla loro parte. All'interno del disco ci sono il pezzo che li ha lanciati lo scorso anno, 'Counterpoint', così come altri ottimi brani quali 'Doubt' e 'This Momentary', nonchè il brand new single, in programmazione sulla BBC, 'Halcyon'.

COLD WAR KIDS - 'AUDIENCE'

Per tutta la settimana appena trascorsa è stato il nostro Video of the Week. E' il singolo che segna il ritorno dei Cold War Kids, rock band californiana, di Long Beach per l'esattezza, capitanata da Nathan Willett. 'Audience' è il titolo di questo nuovo brano, che non anticipa però un nuovo disco, bensì un EP, 'Behave Yourself', uscito lo scorso mese di gennaio. Tornano, dunque, a farsi sentire questi talentuosi artisti, esplosi prepotentemente nell'ormai lontano 2006 con la pubblicazione dell'ottimo disco 'Robbers and Cowards', da cui sono state estratte perle come 'Hang Me Up To Dry' e 'Hospital Beds'. Il secondo disco 'Loyalty To Loyalty' (2008) non ha saputo replicare lo straordinario successo del primo ma la loro musica è sempre molto piacevole da ascoltare e soprattutto esprime uno stile particolare, delicato ma deciso e raccolto attorno alla magnetica voce del frontman. Anche questo nuovo brano si fonda in particolar modo sull'armonia creata tra piano e chitarra, anche se il pezzo non riesce a prendere il volo o a trascinare l'ascoltatore verso un vortice di emozioni, come accadeva con i primi brani della loro carriera. Nel complesso, comunque, una release di qualità. Rigustiamoci il video.

sabato 13 febbraio 2010

INDIECONCERT - ARCTIC MONKEYS LIVE @BARCELONA (06-02-10)

La sensazione arrivando al Palau Sant Jordi di Barcellona è quella di stare per assistere ad un concerto "storico". Non perchè la data in sè abbia un valore particolare all'interno di un tour molto lungo, ma semplicemente perchè un concerto delle Scimmie Artiche potrebbe, un giorno, diventare un evento da raccontare ai nipotini, come si suol dire. Come detto tante volte nel corso delle analisi di fine decennio, gli Arctic Monkeys sono tra i pochissimi che sono riusciti da lasciare un segno evidente, e tutto fa pensare che anche in futuro saranno assoluti protagonisti. La location è ottima, il sold out è d'ordinanza e il pubblico freme. Ad aprire ci sono i Mystery Jets e c'è curiosità per vedere cosa sapranno proporre anche loro dal vivo. Qui però arriva una piccola delusione personale. Ci provo ad ascoltare con attenzione, vorrei farmi travolgere ma i ragazzi non riescono nel loro obiettivo. E come me anche gran parte del pubblico non si scalda. Il sound non è male, intendiamoci, ma manca quella verve che, fortunatamente, verrà qualche ora dopo, quando sul palco ci saranno i numeri uno. Intorno alle 10 ecco le luci spegnersi e la band entrare. Ci siamo, il pubblico è caldo, l'attesa è conclusa. Il primo pezzo è inatteso e soft, 'Dance Little Liar' tratto da Humbug. La seconda però è una bomba e con 'Brianstorm' il pubblico è già bollente. L'esecuzione live di questa canzone è da brividi. Energia dark e rock'n roll si fondono alla perfezione. Intanto il fumo iniziale si dirada e iniziamo a vedere Alex. Capelli lunghi alla Kurt Cobain, sguardo serio e concentrato, atteggiamento terribilmente cool. Nè lui nè gli altri componenti della band si muovono in modo particolare. Non provano a fare spettacolo o ad ingraziarsi il pubblico con frasi ad effetto, moine o assoli. Sono terribilmente concentrati sulla loro musica e dannatamente cool. Mi colpisce in particolare lo sguardo di Alex, quasi timido nell'affrontare il pubblico ma nello stesso tempo assolutamente consapevole del suo immenso talento. Ecco cosa colpisce: l'intensità della musica, la dolcezza o la potenza (a seconda dei pezzi) delle note non richiede altro e anche uno show minimal come quello a cui stiamo assistendo regala tante emozioni. La band accompagna in modo perfetto e nessuno ruba la scena ad Alex Turner, che peraltro se la prende in modo quasi naturale. L'impressione è che i ragazzini degli inizi siano parecchio cresciuti, acquisendo una self-confidence inattaccabile. Nella setlist, si attinge molto da Humbug, com'è naturale, ma anche e soprattutto dai pezzi che li hanno resi famosi. Così, 'A View From The Afternoon', 'I Bet You Look Good...' e 'When The Sun Goes Down' (forse la più attesa dal pubblico) fanno la differenza. 'My Propeller' e 'Crying Lightning' sono fresche e anch'esse da brividi. Ci si emoziona per 'Cornerstone' ma verso la fine è 'Secret Door' a far venire quasi da piangere, con un'esecuzione partecipatissima da parte della band condita dall'unico effetto scenico del concerto. L'encore è per due pezzi ormai classici, 'Fluorescent Adolescent' e l'incredibile '505' che chiude lo show. Unica pecca: i ragazzi non sono arrivati all'ora e mezza, probabilmente per impegni successivi al concerto (il solito dj-set in città). Peccato perchè ci saremmo meritati un'altra mezz'ora di grandissimo rock'n roll.

Setlist
dance little liar - brianstorm - this house is a circus - still take you home - potion approaching - red right hand (nick cave cover) - my propeller - crying lighning - catapult - the view from the afternoon - i bet you look good on the dancefloor - cornerstone - if you were there, beware - pretty visitors - do me a favour - when the sun goes down - secret door - fluorescent adolescent - 505

martedì 9 febbraio 2010

INDIECONCERT REPORTAGE IN ARRIVO

Presto un ricco reportage sul concerto dei mitici Arctic Monkeys, da quel di Barcelona, da cui l'intero staff di Indiexplosion è appena tornato... critiche positive e negative, impressioni, giudizi e recensione non tarderanno ad arrivare: intanto un assaggio per i nostri lettori...

martedì 2 febbraio 2010

LOS CAMPESINOS! - 'Romance is Boring'

Olè !!! Los Campesinos! sonos tornatos... A parte gli scherzi, neanche sono spagnoli questi simpatici ragazzi gallesi che hanno all'attivo due eccellenti produzioni, "We Are Beautiful, We Are Doomed" e "Hold On Now, Youngster", entrambi del 2008. Il 2010, invece, si apre col nuovissimo e fresco "Romance Is Boring" da cui i Campesini estraggono la title track. Gli ingredienti sono sempre gli stessi: indie-pop ultrascanzonato, effervescente, allegro, tendente sempre al punk, senza mai toccare però tonalità punk-rock. Se non siete rimasti delusi dai primi due album, non aspettatevi sostanziosi miglioramenti e continuate a godere della semplicità dei Los Campesinos! Olè !!!!


lunedì 1 febbraio 2010

BOMBAY BICYCLE CLUB - 'EVENING/MORNING'

I ragazzi hanno sfondato. Una delle giovani band made in UK più interessanti degli ultimi tempi, i Bombay Bicycle Club, sta continuando ad ottenere un buon successo in patria e siamo sicuri che presto l'eco della loro musica prenderà piede anche fuori dalla terra di Albione. IndiExplosion li aveva già segnalati con un post risalente all'ormai lontano mese di novembre e anche questa volta non abbiamo sbagliato. Il disco di debutto si chiama 'I Had The Blues But I Shook Them Loose' e contiene, tra le altre tracce, un pezzo uscito nel 2008 ma riproposto come singolo soltanto adesso. Si tratta di 'Evening/Morning', brano indie rock dal sound deciso, con uno stile che accosterei a quello degli Interpol. Non siamo, onestamente, a quei fantastici livelli, anche perchè un inizio promettente va addolcendosi col passare dei minuti, ma certamente questi ragazzi della periferia londinese sono da tenere d'occhio.

LUCA CONSIGLIA: FREELANCE WHALES - 'WEATHERVANES'

Pubblichiamo con grande piacere l'atteso primo post 2010 del nostro collaboratore freelance Luca...

Cari bloggers e fans dell’indie: BUON 2010! Scusate per il ritardo, ma volevo dedicare il mio primo pezzo di questo nuovo anno ad una band nuova e genuina. Dopo molte ricerche ed ascolti penso proprio di averla trovata, e si tratta di un nuovo gruppo che non compare neanche su Wikipedia! Tranquilli, non sono una fregatura. Ho solo seguito la scia del mio ultimo post sui Fanfarlo. Loro sono i Freelance Whales, un gruppo newyorkese composto da 5 ragazzi, Doris Cellar, Chuck Criss, Judah Dadone, Jake Hyman e Kevin Read, che grazie al loro mix di strumenti (l’armonium, il banjo, lo strumento idiofono a percussione, le chitarre, il basso, la batteria e il waterphone) riescono a creare una musica strana e simpatica. Una perfetta descrizione dei Freelance Whales viene data da questa frase estrapolata dalla rivista NME: "It's awash with gentle, naive bliss, and if you're the type that likes to observe hooks blossoming with the pace of an actual flower opening, then you might have just found a new favourite band”. Il loro primo lavoro si chiama 'Weathervanes' ed è composto da 13 brani. La loro musica si avvicina molto a band come Arcade Fire, Sigur Ros, Sufjan Stevens e Broken Social Scene. Una caratteristica di questo disco? Ti fa sentire felice dentro..

giovedì 28 gennaio 2010

MUSE - 'RESISTANCE'

Altro inno da stadio, altro singolone per i Muse, che stanno ricavando il massimo dal loro ultimo album 'The Resistance'. Un disco che da mesi sta suonando praticamente dappertutto e che sta contribuendo a rilanciare le quotazioni della band britannica. L'ultimo singolo estratto è la title-track 'Resistance', un brano epico e poderoso quanto basta per confermare quale sia la tendenza scelta dai Muse per imporsi definitivamente ed entrare nella storia. E' pacifico, infatti, che il trio capitanato da Matt Bellamy sia assolutamente da brividi nelle performance live, esprimendo una capacità di infiammare e trascinare il pubblico che oggi ha pochi eguali. Le melodie, come detto altre volte da noi, hanno virato eccessivamente verso il catchy, anche se la presenza del suono elettrico della chitarra non manca di certo. In occasione della release di questo video, i Muse hanno scelto di proporre uno spaccato di concerto live. Scelta azzeccata, non c'è che dire!

mercoledì 27 gennaio 2010

GORILLAZ NEW SINGLE - 'Stylo'

Gorillaz are back !!! Ebbene si, la band animata di maggior successo del decennio, che è riuscita a vendere 12 milioni di copie degli album "Gorillaz" e "Demon Days", torna dopo un'assenza di ben 5 anni col promettente ed attesissimo "Plastic Beach". Il nuovo album, infatti, prevede la presenza di collaborazioni illustri quali The Horrors, Lou Reed, Snoop Dogg, De La Soul, Mos Def e Bobby Womack e Barry Gibb dei Bee Gees che arricchiscono il patrimonio musicale di Damon Albarn e la vena fumettistica di Jamie Hewlett. 'Stylo' sarà la prima creatura estratta, un misto di elettronica, soul, dub & pop music....la quint'essenza dei Gorillaz è proprio questa, un misto di generi tanto lontani da loro, ma cosi vicini in quest'eclettico gruppo: che ne pensate ??? A voi il giudizio...


lunedì 25 gennaio 2010

YEASAYER - 'AMBLING ALP'

Accogliamo il suggerimento del nostro collaboratore freelance Luca e parliamo di una band molto particolare che arriva da New York e si colloca nel genere dell'elektro-pop psichedelico. Loro si chiamano Yeasayer e qualche settimana fa hanno diffuso il video del brand new single 'Ambling Alp', contenuto nel secondo album della loro carriera, 'Odd Blood', in uscita all'inizio di febbraio. Dopo l'esordio avvenuto nel 2007 con il disco 'All Our Cymbals', la three-piece band ha partecipato a diversi tour come supporto ad artisti del calibro di Beck e MGMT. Ora la band americana sembra seriamente intenzionata a prendere il volo, e devo dire che l'ascolto di questo singolo suggerisce che le potenzialità ci sono tutte per uscire dalla nicchia ed arrivare alla ribalta internazionale. Lo stile è accattivante e l'utilizzo di suoni elettronici è elevato, così come la volontà di sperimentare, senza preoccuparsi eccessivamente di appartenere ad un genere prestabilitp, ma anzi cercando per quanto possibile una fusione di generi. Aspettando l'album, ecco il brand new video degli Yeasayer.

sabato 23 gennaio 2010

OK GO - 'THIS TOO SHALL PASS'

La loro musica non sarà la più cool ed originale dell'indie rock internazionale, ma gli americani Ok Go continuano a sfornare video d'autore anche, presumiamo, divertendosi nel sorprendere il pubblico che li attende con sempre maggiore curiosità. Assurti agli onori delle cronache con videoclip memorabili in occasione delle release, tra gli altri, di 'Here It Goes Again' e 'The Million Ways', i rocker statunitensi stanno proseguendo sulla strada che li ha portati al successo. Così, anche il video di 'This Too Shall Pass', secondo singolo estratto da 'Of The Blue Colour Of The Sky', uscito alla fine dello scorso anno, è una produzione niente male. In questo caso i quattro burloni sono membri di una banda con tanto di abiti di scena e pomposi strumenti. Una curiosità: l'uscita del video è stata anticipata da un divertente filmato postato su YouTube dai membri della band, in cui si riafferma, in tono evidentemente scherzoso, la gratitudine che gli Ok Go nutrono verso la piattaforma di condivisione video, il vero canale che li ha portati così rapidamente al successo.

giovedì 21 gennaio 2010

UNITED NATIONS OF SOUND - 'ARE YOU READY?'

Si chiama United Nations of Sound il nuovo progetto targato Richard Ashcroft, instancabile quanto inquieto ex-frontman dei Verve. Proprio la reunion dei Verve, avvenuta nel 2008 in occasione dell'uscita di 'Forth' aveva dato delle speranze ai fan riguardo un roseo futuro per una delle band più rilevanti del brit-pop. Le cose però, come ben sappiamo, non sono andate bene, nonostante il disco non fosse affatto da buttare. Così, un anno e mezzo dopo, ci ritroviamo il buon Richard impegnato in un altro progetto. A dire il vero, poco si sa di questa nuova band capitanata dal cantante di Wigan, se non che sta per uscire il primo disco di questa formazione, 'Redemption', atteso per marzo. E, cosa più importante, che circola già il video del primo singolo 'Are You Ready?', un inno in perfetto stile '90s completo di coretti e tamburelli che sembra proprio una di quelle hit dal tono elevato, adatte ad aprire i concerti. Notevole il riff di chitarra finale, ma non eccessivamente significativa, almeno ai primi ascolti, appare la canzone in sè. Are you ready to listen?

lunedì 18 gennaio 2010

KINGS OF CONVENIENCE - 'BOAT BEHIND'

Il secondo singolo estratto dal bellissimo album 'Declaration of Dependence' dei norvegesi Kings of Convenience è il pezzo 'Boat Behind', uno dei più catchy dell'intero disco. A distanza di qualche mese dall'uscita dell'album, il terzo in studio della loro carriera, possiamo dire che il ritorno del duo di Bergen è stato un successo. Ci sono mancati in questi anni, anche se abbiamo apprezzato i dischi di Erlend Oye con i Whitest Boy Alive, perchè sono unici nel loro genere e hanno la capacità di esprimere leggerezza e grazia, nonchè suscitare empatia, senza risultare, a mio parere, banali e monotoni. Poco tempo fa i KOC sono apparsi sulla RAI, nel programma 'Parla Con Me' e ci hanno regalato un paio di esibizioni toccanti, che potete vedere, o ri-vedere qui (24-25) e qui (Mrs Cold). Noi intanto vi proponiamo il video del nuovo singolo, leggiadro e godibile come d'abitudine. E alla fine del video capiremo anche il significato di Boat Behind...

sabato 16 gennaio 2010

CALVIN HARRIS - 'You Used To Hold Me'

Fan del dj scozzese più cool del momento, riunitevi! Sebbene l'ultimo album targato Calvin Harris, "Ready For The Weekend", sia stato una mezza delusione, data l'attesa spasmodica dopo l'ottimo ed eclettico "I Created A Disco" in perfetto stile anni '80, i singoli estratti dall'ultimo album stanno ottenendo un eccellente successo in Uk (come 'Flashback') ed anche in Italia le cose non vanno poi cosi malaccio: lo stile va verso un electroclash da dancefloor moderna, in assenza dell'originalità del primo Harris ed in assenza dell'80's style che tanto c'aveva impressionato. Ripeto, per una serata da passare in disco in compagnia di amici, Calvin può andare più che bene: la tracklist non potrà che partire da 'You Used To Hold Me', synth allo stato puro, magari accompagnato dal video all'insegna della cosa che più ci piace al mondo (una costante nei video targati Harris)... !!!


mercoledì 13 gennaio 2010

BLOOD RED SHOES - 'COLOURS FADE'

Si possono considerare la risposta britannica ai White Stripes, se non come stile musicale, se non altro come formazione. I Blood Red Shoes sono la bella Laura-Mary Carter (chitarra e voce) e Steven Ansell (batteria, voce). Vengono da Brighton e sono giunti al secondo album in studio, in uscita il prossimo mese di marzo. Il disco si chiamerà 'Fire Like This' ed è il seguito del riuscitissimo album d'esordio 'Box Of Secrets' uscito nel 2007. In quell'occasione il duo britannico aveva mostrato chiaramente segnali di talento, così come capacità di creare dell'ottimo punk/rock fondato su atmosfere cupe e schitarrate taglienti. Il loro genere d'appartenenza si può considerare il punk/rock alternativo, con influenze che vanno dai Nirvana ai Queens of the Stone Age, fino ai Pixies. In attesa del primo singolo ufficiale 'Light It Up', in uscita a fine febbraio, i BRS mettono in download gratuito sul loro sito la traccia conclusiva del disco, 'Colours Fade', per la quale è stato realizzato anche un video. Eccolo.