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venerdì 4 luglio 2008

ALBERT HAMMOND JR. PARLA DEL PROSSIMO ALBUM DEGLI STROKES

Intervistato dall'Indipendent, il chitarrista newyorkese che sta promuovendo il suo nuovissimo album da solista in uscita "Como Te Llama?" dice la sua sul ritorno al lavoro assieme ai mitici Strokes: "Sono davvero eccitato per il ritorno al lavoro assieme al resto della band, con cui ci incontreremo: siamo tutti in posti diversi ora" - "Tutti pensano che non tornerò nella band perchè sto facendo un lavoro da solista, ma non è cosi, e la cosa è abbastanza frustrante per me". Di certo gli impegni per Albert si moltiplicheranno a vista d'occhio data l'imminente uscita di "Como Te Llama?": vi abbiamo fatto sentire già una traccia 'Gfc', ora tocca a 'Bargain Of The Century', a mio avviso una chicca, solo per voi di IndiExplosion...e speriamo che gli Strokes tornino presto perchè sono già passati ben 2 anni dall'ultimo album "First Impression Of Earth".


venerdì 7 settembre 2007

KLAXONS AT WORK...

Dopo l' inaspettato Mercury Prize e il grandissimo successo di "Myths Of The Near Future", album di debutto, i Klaxons annunciano importanti novità sul loro prossimo atteso lavoro. In un' intervista rilasciata a Xfm, James Righton, voce e tastierista del gruppo londinese, lascia intendere che ci saranno dei cambiamenti rispetto al primo LP: "Vogliamo fare un disco pop molto ricco, qualcosa che sia pieno di cose, più pop, più duro, più tutto". Di certo comunque non ci sarà un viraggio di rotta musicale radicale per i Klaxons: "Ma non è che adesso che abbiamo vinto il premio cambieremo il nostro approccio, andremo avanti con quello che avevamo già iniziato." Annunciate anche due date in Italia, martedì 20 novembre al Qube di Roma e mercoledì 21 all'Hiroshima Mon Amour di Torino (15 euro + diritti di prevendita per entrambi gli spettacoli).

In attesa del nuovo album, godetevi uno dei grandi successi dei Klaxons, "It's Not Over Yet"

sabato 7 luglio 2007

HOT CHIP AGAIN....

Arriva dalla rivista "Stylus" la conferma del ritorno degli Hot Chip, indie-funky band londinese a cui non manca quel tocco di electro davvero suggestivo. Joe Goddard (voce, percussioni e sintetizzatore) afferma di esser quasi pronti per la release del terzo album dopo il buon "The Warning" del 2006: "Abbiamo registrato a gennaio sei canzoni come se fossimo una live band. E' un approccio che non avevamo usato molto in passato. Saranno sul prossimo disco." Preannunciate anche alcune novità sul sound: "Le altre che si trovano sul mio PC hanno il classico Hot Chip sound, se si può chiamare così. Anche se sono un po' più frenetiche, tribali, direi pazze. Ci sono anche dei pezzi più tranquilli, un po' folk." Entro la fine dell' anno l' album dovrebbe essere pronto!

Nell' attesa, guardate il video di "Over And Over"

martedì 24 aprile 2007

ASH WITHOUT CHARLOTTE ??? - THAT' S LIFE !!!

Gli Ash, giovane rock-band nordirlandese, rilasciano un' intervista in esclusiva al sito Nme.com dove si parla del loro ottimo momento musicale, grazie al singolo appena uscito "You Can't Have It All" e alla ormai prossima uscita dell' album "Twilight Of The Innocents", e della loro vita senza l' ex chitarrista del gruppo, Charlotte Hatherley: "Mancava la comunicazione" - afferma il batterista Rick McMurray - "Ora nella band questa è molto migliorata e siamo ritornati al nostro vecchio stile" - "Ci sentiamo molto a nostro agio, ed è magnifico tornare nello studio con un nuovo stile e nuovo materiale !!! ".

Davvero un peperino la bella Charlotte, forse un po' troppo per gli Ash, che da quando l' ex chitarrista ha lasciato il gruppo, hanno ritrovato la verve rock dei bei tempi di Burn Baby Burn, tralasciando la vena punkettara degli ultimi anni. You Can't Have It All è uno dei brani più apprezzati da IndiExplosion e da Abbey Radio: speriamo che Tim Wheeler & Co. facciano altrettanto bene con l'uscita di "Twilight Of The Innocents". Tra l'altro pare che la band si esibirà in Italia tra Aprile e Maggio: Roma o Milano le città prescelte per ospitare l'evento.

Guarda il video di "You Can't Have It All"

giovedì 12 aprile 2007

MIKA A MILANO !!!

Stasera all' Alcatraz di Milano grandissima attesa per l'esibizione "Live" di Mika: si tratta del concerto con più pubblico che il cantante d'origini libanesi abbia mai fatto. Mika ha rilasciato un'intervista molto interessante nel backstage del locale milanese, dove ribadisce che il suo successo non si fermerà a Grace Kelly, hit del momento, ma durerà a lungo : “So che quando hai un solo singolo che va così bene, rischia di avere una vita tutta sua. Se chiedi a qualcuno per la strada, magari conosce la canzone ma non sa chi la canta. E' una bella cosa perché ti dà una possibilità, ma può essere anche molto pericoloso. Ecco perché suonare dal vivo è così importante per affermarti, per dire 'eccomi, sono qua, questa è la mia opera, ci sarò per molto tempo, non vi sbarazzerete di me in fretta'. Non faccio tutto questo per una canzone soltanto, se no sarebbe troppo dura e mi farebbero troppe domande per così poco. Lo faccio per una carriera intera”. L'artista parla anche del duro paragone col grandissimo Freddy Mercury, che non lo spaventa, anzi...: “All'inizio non mi voleva nessuno venivo considerato troppo melodico per la scena indie di Londra, e allo stesso tempo ero troppo strano per quella mainstream. Così ero rifiutato da entrambe le parti. Quando arrivi dal nulla, la gente ha bisogno di paragonarti ad altri artisti, per posizionarti. Io ho il privilegio di essere associato a gente come Freddie Mercury, al primo Elton John, agli Scissor Sisters. Sono fortuntato: immaginate se mi avessero paragonato a gente che non sopporto... E' un complimento. Se continuerò ad avere così tanti paragoni al mio terzo disco, però la conversazione sarà diversa”.


Davvero risoluto il ragazzo.... Speriamo solo in un gran concerto per il pubblico italiano !!!

giovedì 29 marzo 2007

MORE ABOUT COLD WAR KIDS


Conosciamo meglio come nasce il fenomeno Indie del momento made in Usa.
Quali sono le fonti di ispirazione della band? "Quando abbiamo visto i Nirvana dal vivo e poi studiando abbiamo imparato a suonare la chitarra, ci siamo accorti che le canzoni erano fatte di tre semplici accordi" - rivela Nathan - "Ma grazie a loro abbiamo scoperto i Pixies e quel genere di musica, che sembrava venire da un altro pianeta...".
Per Matt invece sono stati i primi Velvet Underground ad influenzarlo maggiormente: "Il modo in cui sono strutturate le loro canzoni, il modo in cui vengono suonate le melodie, questo mi ha segnato profondamente..."
Ma i figli della guerra fredda, perchè hanno scelto un nome così strano? Ce lo spiega Matt: "Eravamo a Budapest e abbiamo visto dei bambini che giocavano tra i resti di vecchie statue comuniste. Il contrasto tra il passato e il presente era molto forte. Da qui il nome...".


(Intervista tratta da Mtv.It)