lunedì 28 settembre 2009

JULIAN CASABLANCAS - '11th DIMENSION'

Eludendo le speranze dei milioni di fan, da oltre tre anni in attesa di un nuovo segnale da parte degli Strokes, i componenti della band made in USA continuano a dedicarsi a vari progetti paralleli. Ma se i dischi di Albert Hammond Jr. si sono rivelati obiettivamente buoni, i primi ascolti del nuovo singolo del frontman degli Strokes Julian Casablancas non convincono appieno. 'Phrazes for the Young' è il titolo del primo disco solista di Julian, mentre si chiama '11th Dimension' il singolo di lancio. Si tratta di un pezzo evidentemente anni '80, basato su un sound che poco o nulla ha a che fare con quello tipico degli Strokes. Il pezzo si può collocare nell'ambito del pop/dance. Anche la voce non è quella tirata e incazzata che ci ha fatto impazzire ascoltando gli Strokes. Come sempre, si tratta di prime impressioni, dal momento che non abbiamo ancora ascoltato l'intero album. L'impressione però è che la voglia di un nuovo disco della band sarà ancora intatta anche dopo.

9 commenti:

gallaser ha detto...

se parliamo di prime impressioni 11th dimension m'ha fatto venire il voltastomaco :)

sergio

pedro ha detto...

Secondo me questa gran moda dei progetti solisti è una gran minchiata. andiamo a vedere tutti i dischi solisti che sono stati fatti ultimamente. Partendo da Doherty, passando per Julian Plenti e arrivando fino a Casablancas (di cui certo non abbiamo sentito l'album, ma se queste sono le premesse...) nessuno sembra aver sfondato....il Cd di Doherty è stato decisamente una delusione, Plenti è riuscito a fare qualcosa di meglio, ma non si può certo parlare di capolavoro...secondo me questi sono personaggi che non si possono svincolare dai proprio gruppi, avrei preferito decisamente che uscissero album nuovi degli Shambles, degli Interpol e degli Strokes piuttosto che sorbirmi questi progetti solisti!!!

fab ha detto...

@ Pedro: hai detto in modo diretto e deciso quello che io ho scritto, sia nell'ultimo post che in passato, con molta più diplomazia! Ma fondamentalmente pensiamo la stessa cosa. Forse solo Paul Banks, alias Julian Plenti, è riuscito a proporre qualcosa di più interessante.

Fabbra ha detto...

Che dire....molto 80's ma soprattutto possibile tormentone dancefloor per i palati da indie music. Ma diciamoci la veritá, gli Strokes son ben altra cosa...

Espo ha detto...

a me piace, più frivolo, più freaky e più dancefloor...ci può stare!

Met ha detto...

eheh Julian...dai carino orecchiabile... cmq non lo considero neanche minimamente come lavoro vicino agli Strokes! tra l'altro ho letto qui che un album degli Strokes non è poi così lontano! (non c'entro con il sito non è un modo per farmi pubblicità..ci tengo a chiarirlo che non si sa mai!)
Concordo con pedro con l'unica differenza che il lavoro di Doherty l'ho apprezzato a differenza di altri solisti (spendiamo 2 parole sulla dipartita ormai di Chris Cornell??)
http://www.indie-rock.it/news_look.php?id=4442

lukephobia ha detto...

adoro gli strokes e loro rock ma in ugual modo l'elettronica e le contaminazioni:11th dimension è una figata! grande julian, che sia lontanissima dal sound degli strokes è ovvio ma non per questo un demerito..

tommaso ha detto...

uff...è un bellissimo singolo, basta con queste elucubrazioni da intellettualini frustrati...

Espo ha detto...

concordo con chi dice che il singolo è una figata pazzesca e dirò di più: l'intero album è fantastico, finalmente Julian ha fatto qualcosa che esuli dal mondo Strokes riuscendoci in pieno. Presto farò una recensione a riguardo...