venerdì 4 novembre 2011

La Recensione di Espo: Justice - 'Audio, Video, Disco'

Avete presente i Justice, duo parigino che da ben 4 anni spopola e fa sfraceli su tutte le dancefloors d'Europa???? Avete presente pezzi come 'Waters of Nazareth' o 'Phantom' che facevano sballare anche i giovani più sobri al mondo????? Ecco, ora metteteli da parte perchè i nostri amatissimi Justice hanno deciso di cambiare pagina...Già da qualche mese era noto a tutti che i gruppi a cui si ispiravano Xavier De Rosnay e Gaspard Augé erano i Who e i Led Zeppelin, per un lavoro che avrebbe avuto forti connotati rock. Ed infatti, i risultati non sono molto lontani da quello che ci aspettavamo: già dai primi due singoli, molto lento e dal sound electro ricercato quel 'Civilization' sparato in tutte le tv da una pubblicità famosissima, più da dancefloor e veloce l'ultimo e splendido 'Audio, Video, Disco', si era intuito il viraggio verso un elettronica più pacata e soft. Poi, come un fulmine a ciel sereno, ecco l'album: ed è stato amore a prima vista, anzi ascolto! Non lasciatevi ingannare dall'intro in grande stile, 'Horsepower' che sembra presagire ben alto: sono 'Ohio' e 'Canon' che ci fanno vedere i primi risultati per un electro molto sperimentale e sempre più daftpunkiana. 'On'n'on' e 'Helix' sono più tracce da hit synth pop da radio sparata a 1000 in un autostrada, mentre 'Parade' e soprattutto 'Newlands' sono rock rubato ai grandi gruppi anni '70 e prestato all'elettronica francese. Comunque vada i Justice restano una meravigliosa realtà nel panorama musicale del French Touch: non saranno più quelli di "", ma quasi quasi si fanno preferire cosi...

2 commenti:

Fabbra ha detto...

Ne parlavo giusto l'altro giorno col nostro amico Luca, a me forse piacciono piú i nuovi Justice. Un album di elettronica ricercata e molto sperimentale ma allo stesso tempo forse piú orecchiabile e immediato del precedente sound, un pó troppo acido e techno per i miei gusti. ë difficile trovare un album di chitarre synth che suonino cosi verosimilmente e fedelmente a delle vere chitarre prog (vedi NEWLANDS.
Se continuano in questa direzione potranno davvero esplorare territori sonori molto promettenti.

Luca ha detto...

Quoto tutto quello che avete detto!